Cianosi alle mani: sintomi, cause e rimedi

La cianosi alle mani si presenta con sintomi caratteristici. Le cause possono essere varie e i rimedi non sono sempre efficaci.

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    Cianosi alle mani: quali sono i sintomi, le cause e i rimedi? Il colorito bluastro-violaceo della pelle in genere si verifica per un’insufficiente quantità di ossigeno nel sangue. La cianosi, di conseguenza, può manifestarsi a causa di disturbi circolatori o della respirazione, che provocano un abbassamento dei livelli di ossigeno. Può capitare un rallentamento del circolo periferico, che è conosciuto con il nome di stasi venosa. In genere si può trattare di acrocianosi o di fenomeno di Raynaud. Nel primo caso si ha uno spasmo dei piccoli vasi del circolo capillare in risposta al freddo. Nel secondo si verifica uno spasmo eccessivo dei vasi sanguigni periferici, che provoca una riduzione del flusso di sangue.

    I sintomi

    I sintomi della cianosi alle mani si caratterizzano, nel caso dell’acrocianosi, da dita fredde e da cute edematosa. Le mani presentano iperidrosi e, a differenza di quanto accade nel fenomeno di Raynaud, la cianosi si presenta in maniera persistente. Nell’acrocianosi sono assenti dolori localizzati o ulcerazioni. Nel caso del fenomeno di Raynaud, i segni si trovano distinti in tre fasi: inizialmente la pelle diventa pallida, fredda e insensibile, poi l’area colpita comincia a diventare bluastra e, quando ricomincia a rifluire il sangue, le mani diventano rosse e si possono avvertire formicolio, intorpidimento e dolore.

    Le cause

    Le cause dell’acrocianosi non sono conosciute in maniera esatta. Talvolta il disturbo viene considerato come un effetto collaterale di alcuni farmaci. Tuttavia ci sono alcuni fattori di rischio capaci di influire, come il clima freddo o il basso indice di massa corporea. Si ritiene anche che il vasospasmo sia associato ad anomalie di carattere neuro-ormonale, perché spesso si constata che il disturbo è prevalente nelle donne giovani e può capitare che si risolva dopo la menopausa. Nel caso del fenomeno di Raynaud primario, si ritiene che non ci siano collegamenti con altre patologie, anche perché la condizione può migliorare spontaneamente. Di solito la situazione è peggiorata dal fumo. Nel caso del fenomeno di Raynaud secondario, la causa può essere rintracciata in alcune malattie del tessuto connettivo o nell’uso di farmaci come alcuni tipi di betabloccanti, agenti chemioterapici, farmaci contro l’emicrania e la pillola contraccettiva. Altre cause possono essere i disturbi nervosi, la sindrome del tunnel carpale, alcuni disturbi della ghiandola tiroidea e lesioni alle mani.

    I rimedi

    Non è disponibile un trattamento farmacologico specifico per l’acrocianosi. Il medico può provare con l’uso di farmaci α-adrenergici o calcio-antagonisti. In casi particolarmente gravi può essere necessario l’intervento chirurgico. La migliore strategia consiste nella prevenzione, proteggendosi dal freddo come accorgimento fondamentale per evitare che insorga il disturbo. La stessa raccomandazione vale per il fenomeno di Raynaud, per risolvere il quale o per prevenirlo bisogna cambiare stile di vita, smettendo di fumare, limitando l’assunzione di caffeina, evitando il consumo di farmaci che causano costrizione dei vasi sanguigni e cercando di ridurre al minimo i livelli di stress. Il trattamento dipende solitamente dalla gravità della condizione. In caso di attacchi lievi non è sempre necessario l’intervento del medico, ma il semplice utilizzo di scaldamani, guanti termici e cappelli può risolvere la situazione. La terapia farmacologica è indicata soprattutto per coloro che presentano dolore intenso e compromissione funzionale alle mani, specialmente nei casi del fenomeno di Raynaud secondario.