Chirurgia plastica: un seno tutto nuovo, senza protesi artificiali

Per volumizzare e modellare il seno, niente più protesi, ma solo grasso corporeo: è questa la strategia vincente per il futuro

da , il

    Seno nuovo senza protesi

    Niente più protesi artificiali, più o meno sicure, dal risultato più o meno garantito e dalla qualità più o meno “certificata”, il futuro della chirurgia plastica per rimodellare e donare nuovo volume al seno è tutto naturale. Per un decolleté tutto nuovo o, meglio, più tonico, sostenuto e, soprattutto, dalle dimensioni più importanti, basterà utilizzare, nel modo giusto una buona dose di grasso corporeo.

    Da origine di “tutti i mali” a segreto del successo per un seno davvero al top: il grasso corporeo, tanto odiato, diventa il protagonista del futuro della chirurgia plastica per dare più volume al seno. In particolare, la nuova tecnica di aumento del decolleté, che non utilizza la protesi artificiale, si chiama lipostruttura della mammella ed è stata presentata in occasione de “48mo congresso di chirurgia plastica” svoltosi recentemente nella patria delle tecniche di rimodellamento del corpo, nel regno dei piccoli e grandi interventi estetici, in Brasile.

    Una metodologia davvero rivoluzionaria, che consente di ottenere un vero e proprio efetto rimodellante e volumizzante a colpi di grasso corporeo. Naturale e senza rischi: grazie a questa tecnica si tengono a debita distanza una serie di possibili complicanze legate all’utilizzo delle protesi.

    Tutta questione di svuotare dove si può e riempire dove serve. Si asporta il grasso in eccesso da fianchi, cosce o glutei per poi iniettarlo, dopo averlo sottoposto a un particolare processo di centrifugazione, all’interno del seno della paziente.

    “Si tratta di una tecnica sicura ed efficace che, grazie all’utilizzo del grasso corporeo, permette di curare molte problematiche del seno e di migliorarne visibilmente l’aspetto, una tecnica davvero innovativa, in grado di ridurre le possibilità di rigetto derivante dall’utilizzo di sostanze artificiali e di sottrarre la paziente ad ulteriori interventi per il cambio di protesi” ha osservato il dottor Alfredo Borriello, dirigente dell’unità operativa di chirurgia plastica del Pellegrini di Napoli.