Chirurgia plastica: più laser, meno bisturi per il ritocco

Addio bisturi o quasi, almeno stando alla tendenza recente in chirurgia plastica: crescono i consensi e le preferenze per i trattamenti mini invasivi, il laser batte il bisturi per i ritocchi

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    La chirurgia plastica e il laser

    Levigare la pelle, tonificare il tessuto cuteneo, eliminando piccole e grandi imperfezioni, dimenticando i solchi del tempo, le rughe: tutto possibile, anche senza il bisturi, grazie all’utilizzo del laser. In cima alla lista delle preferenze, il ritocchino mini invasivo che ha come protagonista la luce del laser, per distendere la pelle del viso, ringiovanire sguardi e sorrisi, è sempre più richiesto, mentre le preferenze per il bisturi sembrano diminuire.

    Laser batte bisturi: nella battaglia virtuale a caccia di consensi per trovare la soluzione più efficace, veloce e duratura ai piccoli e grandi inestetismi cutanei, dalle rughe alle macchie della pelle, la soluzione più “luminosa” e meno invasiva, il laser, raccoglie sempre più consensi. Al contrario, la scelta più invasiva, quella dell’intervento chirurgico e del bisturi sembra essere sempre più relegata ad alcuni difetti più importanti, non risolvibili altrimenti.

    Se per alcuni ritocchi, la chirurgia plastica non propone alternative al bisturi, come nel caso della mastoplastica o della rinoplastica, in altri casi, come per trattare le rughe, levigare la pelle e rassodare i tessuti, la scelta mininvasiva va per la maggiore e il laser sale in cima ai desideri degli amanti del ritocco.

    Conferma il trend positivo e in piena ascesa del laser, anche un vero esperto del settore, il dottor Maurizio Valeriani, chirurgo plastico dell’ospedale San Filippo Neri di Roma. Non solo più richiesti, i trattamenti più soft, che non prevedono l’utilizzo del bisturi, vengono anche mostrati ed esibiti con maggiore facilità. “E’ un effetto psicologico legato, probabilmente, alla minore invasività del trattamento. Non ci si sente rifatti” ha ipotizzato l’esperto.