Chirurgia mini-invasiva per sostituire le valvole cardiache

Chirurgia mini-invasiva per sostituire le valvole cardiache

Grazie alla chirurgia mini-invasiva dal 2002 è possibile eseguire la sostituzione della valvola aortica avendo gli stessi benefici del classico intervento ma con sicurezze in più per il paziente

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    chirurgia valvole cardiache

    Le valvole cardiache, ormai, possono essere sostituite con la chirurgia mini-invasiva. In passato queste operazioni potevano essere effettuate solo con la classica chirurgia a cuore aperto, con una serie di rischi, a volte anche fatali. Con l’avanzare della ricerca gli studiosi stanno facendo in modo che oltre alle terapie farmacologiche, alle tecniche di diagnostica, anche gli interventi siano sempre più innovativi e meno invasivi e pericolosi.

    Questa nuova tecnica è fuoriuscita nel 2002; da quell’anno sono stati eseguiti almeno 30mila interventi in tutto il mondo, i cui risultati e pareri positivi sono stati presentati e descritti anche durante l’ultimo congresso della Società Europea di Cardiologia. Infatti, è stato constatato, grazie anche ad uno studio tedesco, condotto da ricercatori che per tre anni hanno monitorato circa 400 pazienti operati per sostituzione valvolare, per via percutanea, che questa tecnica mini-invasiva ha gli stessi benefici, se non anche superiori del classico intervento chirurgico. Ciò è stato verificato anche nei pazienti con una situazione “più difficile”, magari perché anziani o ad alto rischio.

    La sostituzione valvolare è necessaria in tutti quei pazienti (circa il 4-5% degli anziani con un’età superiore ai 75 anni) nei quali la valvola aortica, o meglio i suoi lembi, si calcificano impedendo il normale flusso di sangue dal ventricolo sinistro all’aorta. L’indurimento o comunque la riduzione della funzionalità valvolare crea una stenosi molto grave, per cui si rende necessario sostituire la valvola. Se ciò non venisse fatto, purtroppo, l’aspettativa di vita del paziente sarebbe molto bassa. Ora, per fortuna, anche le persone che prima non potevano subire l’intervento a causa dell’età o a causa di patologie che mettevano a rischio la persona stessa, potranno farlo grazie all’intervento di sostituzione trans-catetere, che nel tempo è destinata a migliorare sempre di più.

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