Chirurgia mammaria: fisioterapia scongiura linfedema secondario

Chirurgia mammaria: fisioterapia scongiura linfedema secondario

Un importante studio scientifico avrebbe dimostrato chiaramente che dopo un intervento chirurgico a seguito di un carcinoma mammario risulta quanto mai utile sottoporsi a fiosioterapia, ciò in quanto,tale pratica potrebbe prevenire adeguatamente l’insorgenza di linfedema secondario, che di norma si presenta con un aumento di volume della cute, del sottocute e, in misura minore, delle altre parti molli, a seguito di intervento chirurgico della mammella

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    Un importante studio scientifico avrebbe dimostrato chiaramente che dopo un intervento chirurgico a seguito di un carcinoma mammario risulta quanto mai utile sottoporsi a fiosioterapia, ciò in quanto,tale pratica potrebbe prevenire adeguatamente l’insorgenza di linfedema secondario, che di norma si presenta con un aumento di volume della cute, del sottocute e, in misura minore, delle altre parti molli, a seguito di intervento chirurgico della mammella.

    Dunque, parlando di linfedema secondario, capiamo che si debba trattare di un sintomo e non di una malattia, un sintomo associato all’intervento che ha ridotto la capacità di drenaggio da parte del sistema linfatico dei due/tre litri di linfa al giorno.

    Lo avrebbero stabilito ricercatori del physiotherapy Department, School of physiotherapy, Alcalá de Henares University di Madrid, pubblicando i risultati dell’inchiesta sul British medical journal, i quali hanno osservato l’andamento riscontrabile su 120 pazienti sottoposte ad asportazione chirurgica di linfonodi ascellari, tra maggio 2005 e giugno 2007 .

    Il gruppo di osservazione è stato sottoposto a sedute periodiche di fisioterapia che comprendeva il drenaggio manuale, il massaggio dei tessuti con ginnastica finalizzata al movimento della spalla, l’altra parte del gruppo invece non si è sottoposto ad alcuna procedura riabilitativa. Ebbene, secondo quanto riferiscono gli studiosi, si sarebbe osservato che manifestavano linfedema secondario 16 donne su cento e solo il 6% di questi aveva fatto ricorso alla fisioterapia.

    In conclusione, diagnosi di linfedema sono state quattro volte più numerose nel gruppo controllo, rispetto a quello trattato con approccio fisioterapico.
    Fonte: BMJ. 2010 Jan 12;340:b5396. doi: 10.1136/bmj.b5396.

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