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Chirurgia estetica, una nuova tecnica che abBATte il dolore

Chirurgia estetica, una nuova tecnica che abBATte il dolore

L'innovativa strategia chirurgica per ridurre in modo rivoluzionario gonfiore, ecchimosi, dolore e disagio postoperatorio in chirurgia estetica

da in Chirurgia estetica, Dolore, Lifeness
Ultimo aggiornamento:

    blefaroplastica

    I dati di un sondaggio effettuato dal portale internet americano “RealSelf” riportano che l’87% delle donne americane non è felice del proprio corpo, però solamente 2 donne su 10 programmano l’intervento chirurgico o il trattamento di medicina estetica. Le altre 8 ci ripensano e alla fine prese da comprensibili timori rinunciano. Nel Belpaese la situazione non è molto diversa!

    La chirurgia estetica spaventa, non tanto perché comporta un cambiamento nella propria immagine quanto per il timore del dolore e per i tempi di recupero post-operatori.

    La grande rivoluzione in questo ambito arriva da un medico italiano, il dott. Sergio Noviello, ideatore della innovativa tecnica operatoria BAT (Bloodless Atraumatic Technique ovvero in italiano tecnica atraumatica esangue).

    «La tecnica chirurgica BAT è il frutto dell’analisi, dello studio approfondito e della revisione delle tecniche chirurgiche più diffuse al fine di ottimizzare l’operato in sala operatoria e migliorare il risultato», spiega il dott. Sergio Noviello, medico estetico e chirurgo estetico, Direttore Sanitario di Milano Estetica.

    «Tra gli specifici fattori chirurgici della tecnica che hanno contribuito a raggiungere questi notevoli risultati in termini di riduzione di gonfiore, ecchimosi e dolore, vanno sottolineate – continua il dottor Noviello – le tecniche di coagulazione scrupolose (No Blood Technique), la manualità chirurgica più delicata e rispettosa dei tessuti (No Touch Technique), anche in fasi poco considerate come l’infiltrazione di anestetico locale, e lo strumentario chirurgico sofisticato e appositamente studiato.

    Inoltre, riducendo i tempi operatori, grazie a un’analisi scrupolosa dei pazienti durante le visite preoperatorie, si ottengono risultati estetici migliori, a breve e lungo termine, minimizzando le complicanze».

    «Il grande vantaggio di questa tecnica – conclude il Direttore Sanitario di Milano Estetica – è sono i ridotti tempi di recupero post-operatori, 24/48 ore (nel 96% dei casi), e l’assenza di dolore: nel 97% dei casi fanno ricorso solo a blandi analgesici. Ma, cosa ancora più interessante, è che questa nuovissima tecnica è anche associata ai più bassi tassi di reintervento pubblicati nella letteratura scientifica internazionale (meno del 2%)».

    Per ora questa tecnica trova applicazione nella mastoplastica additiva, lifting, blefaroplastica e miniaddominoplastica, ma con il tempo potrebbe essere impiegata anche in altri campi della chirurgia, con prevedibili riduzioni dei tempi di guarigione, dei tempi di degenza e in maniera direttamente proporzionale dei costi.

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