Chirurgia estetica: potendo vi ricorrerebbe una donna su tre

Chirurgia estetica: potendo vi ricorrerebbe una donna su tre

La nostra Società " malata " annette all'immagine un'importanza spesso distorta e sbagliata, lo dimostra la propensione delle donne, una su tre, che ricorrerebbe volentieri al trattamento chirurgico estetico

da in Ansia, Chirurgia estetica, Estetica e Trattamenti, Salute Donna
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    seno

    Stranizza veramente poco il dato secondo il quale su tre donne prese in esame almeno una è scontenta del proprio fisico al punto che, potendo, si affida al chirurgo estetico. Una situazione allarmante perché al contempo ci palesa un settore poco regolamentato come è quello della chirurgia estetica. Occorre una regolamentazione ad un settore che è un vero e proprio Far West”. Lo ha dichiarato il Sottosegretario alla Salute Francesca Martini che è intervenuta oggi alla conferenza stampa di presentazione del sondaggio della SWG “Medicina estetica: i perché e i rischi visti dalle donne italiane”.

    I motivi del malcontento femminile riguardo al proprio corpo è spiegabile con la propensione nella nostra società ad ammettere continui confronti con certe icone dello schermo e dello spettacolo in generale, con immagini spesso distorte cui soprattutto le giovanissime tendono con una forma quasi maniacale scatenando, laddove non è possibile somigliare a nessuno, ansie e stress emotivi. Del resto il sondaggio che è stato effettuato parla chiaro, se è vero che il 36% delle minorenni non si piace e di queste il 17% non è soddisfatta del proprio seno.

    Ed è proprio il seno ad impensierire il gentil sesso visto che la metà quasi delle intervistate annette a questa importante parte del corpo un ruolo tanto importante da migliorar loro l’autostima, anche se la stragrande maggioranza di coloro che afflitti da un seno non ritenuto all’altezza della situazione sconosce del tutto il materiale degli impianti di protesi, fermo il fatto che quasi il 90% delle intervistate auspica una normativa che preveda il divieto di intervenire con la chirurgia estetica a livello del seno se la paziente è una minorenne.

    Il Sottosegretario Martini ha sottolineato che “per quanto riguarda gli interventi di chirurgia estetica, sempre più spesso le adolescenti, più fragili e sensibili ai messaggi dei media, chiedono un seno nuovo. Ma considerati i rischi per la salute di interventi eseguiti quando la ghiandola mammaria non è ancora formata, stiamo pensando di escludere i ritocchi sulle minori non motivati da problemi medici”.

    “Voglio chiarire che non sono contraria alla chirurgia estetica – ha precisato Martini – ma vorrei fornire a chi vuole sottoporsi a questo tipo di interventi garanzie e sicurezza.

    A tal proposito ho riunito ieri al Ministero un tavolo tecnico-scientifico di cui fanno parte specialisti e società scientifiche, per arrivare a linee guida chiare nel settore e alla realizzazione entro febbraio di un Registro nazionale delle protesi al seno, che ne garantisca la tracciabilità.

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