Chirurgia estetica: l’uomo si rifà l’addome in vista dell’estate

Boom degli interventi di chirurgia plastica ed estetica maschile in vista dell'estate: gli uomini si rifanno soprattutto l'addome, con liposcultura e lipoaddominoplastica

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    Boom di chirurgia estetica all’addome per l’uomo

    Puntuale come ogni anno si avvicina la prova costume: molti di coloro che hanno passato l’inverno mangiando in modo sregolato e lasciando vincere la pigrizia, hanno passato le ultime settimane in una vera e propria lotta contro il tempo per recuperare la forma perduta. Ma c’è anche chi ha svicolato, scegliendo soluzioni più rapide, come la chirurgia plastica.

    E il dato che sorprende è come, nella schiera di chi si sottopone ai ritocchi estetici del “penultimo minuto”, ci siano molti esponenti del sesso forte. “Nell’ultimo periodo ho registrato nel mio studio un aumento di pazienti maschi di circa il 30% rispetto allo scorso anno” afferma il chirurgo bolognese Alessandro Gennai, socio dell’European academy of facial and plastic surgery (Eafps).

    All’incirca fino al mese scorso, infatti, c’era tutto il tempo per un’operazione chirurgica e relativa convalescenza che permettesse di presentarsi sulle spiagge in tutto il proprio splendore. A volersi sottoporre al bisturi sono soprattutto quegli uomini che non hanno ottenuto i risultati sperati con dieta e palestra.

    Il problema principale che gli uomini cercano di risolvere è legato alla “pancia” e ai chili di troppo: l’intervento più praticato è la liposcultura addominale e dei fianchi, ossia la riduzione del grasso in eccesso, ma sono in forte aumento anche le riduzioni del seno” dichiara Gennai. “Quando nell’addome, oltre al tessuto adiposo, vi è pure un eccesso cutaneo si pratica invece la lipoaddominoplastica”.

    Dunque non mancherà, in spiaggia, di osservare “tartarughe” frutto del bisturi, ma per chi pensa di trovare nella chirurgia una scorciatoia, è bene chiarire: se non si è raggiunto il proprio peso forma prima dell’intervento, se non si cambia alimentazione e stile di vita, il rischio è di ritrovarsi dopo qualche mese di nuovo con la “pancetta”.

    Immagine tratta da: Domandalo.com