Chirurgia estetica: boom di “wedding surgery”

Chirurgia estetica: boom di “wedding surgery”

Pochi mesi al matrimonio e, oltre al banchetto, ai fiori e al vestito, gli sposi si proccupano della loro forma: la wedding surgery, il ritocchino prematrimoniale, è una tendenza sempre più diffusa

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    Wedding surgery, la chirurgia estetica prematrimoniale

    Wedding surgery: tra i preparativi più in voga in vista del fatidico sì, oggi, sembrano esserci i ritocchini a colpi di bisturi. I futuri sposi, per essere perfetti nel loro grande giorno, preferiscono fare la “lista nozze” dal chirurgo, concedendosi piccoli e grandi ritocchi di chirurgia estetica prematrimoniali.

    E’ vero e proprio boom di richieste e di interventi: la wedding surgery, la lista nozze dal chirurgo plastico, assicurano gli esperti, è un fenomeno in costante aumento, che ora è diventato anche il protagonista di un reality televisivo.

    Ogni donna, ma anche ogni uomo, desidera pronunciare il sì nella miglior forma fisica possibile, e per assicuarsi il massimo del risultao, oltre alla dieta prematrimoniale, spunta anche lo zampino del chirurgo. E’ proprio per questo desiderio di perfezione dei futuri sposi che è nata la “wedding surgery”, nuova tendenza nata negli USA e che sta contagiando molti sposini anche del Bel Paese.

    “Oggi spesso si rinuncia alla villa lussuosa o al viaggio oltreoceano ma non ad apparire perfetti il giorno del matrimonio.

    Uno dei motivi che ha portato alla nascita di certe tendenze è il fatto che si tende a sposarsi sempre più tardi e quindi quando non si ha più la freschezza dei vent’anni, ciò comporta il desiderio del ritocchino” ha spiegato il dottor Alfredo Borriello, direttore dell’unità operativa di Chirurgia Plastica dell’Ospedale Pellegrini di Napoli. Gli sposi dicono sì al ritocco prematrimoniale, ma anche mamme e suocere non disdegnano l’aiutino del chirurgo per le nozze dei figli.

    Sì al ritocchino, ma senza esagerare e programmandolo con largo anticipo. Meglio non affrettare troppo i tempi, infatti, perché altrimenti il rischio di salire all’altare con qualche spiacevole segno o cicatrice post operatoria è dietro l’angolo. Il dottor Alfredo Borriello consiglia di “programmare la data dell’intervento dai 6 ai 3 mesi prima in base, ovviamente, alla tipologia dell’intervento a cui ci si deve sottoporre”.

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