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Cheratosi: tipologie, sintomi, cause, cure e rimedi

Cheratosi: tipologie, sintomi, cause, cure e rimedi
da in Pelle
Ultimo aggiornamento: Martedì 10/03/2015 15:38

    cheratosi tipologie sintomi cause cure rimediLa cheratosi è, in generale, un’alterazione dell’epidermide, che si inspessisce e raggiunge un livello maggiore rispetto a quello della pelle circostante. A seconda delle varie tipologie, comunque, le manifestazioni e i sintomi della cheratosi sono differenti. Le cause sono varie e dipendono sempre dal tipo di formazione con cui si ha a che fare. La cheratosi può degenerare in un epitelioma, proprio per questo è necessario ricorrere, in termini di cure, all’asportazione chirurgica e ad un esame istologico, per controllare lo stato del tessuto. I rimedi variano a seconda che la cheratosi sia solare, attinica, seborroica, pilare.

    Le tipologie

    Le tipologie della cheratosi possono essere distinte in solare, seborroica e pilare. Quella solare indica una lesione precancerosa, che può anche evolvere in una forma maligna. E’ molto più diffusa fra le persone con la pelle chiara. Le zone maggiormente a rischio sono costituite dai padiglioni auricolari e dal dorso delle mani. La cheratosi seborroica indica un tumore benigno dell’epidermide, che si manifesta come una sorta di macchia brunastra, che ha una superficie verrucosa o squamosa. E’ possibile ritrovarla più comunemente sul volto oppure nel tronco. La cheratosi pilare può essere definita come un’alterazione della cheratinizzazione. Si formano, quindi, delle occlusioni ai follicoli piliferi. E’ più diffusa negli arti superiori, nelle cosce e nei glutei.

    I sintomi

    I sintomi della cheratosi devono essere descritti in base alla tipologia. Le cheratosi solari sono delle lesioni asintomatiche, anche se in certi casi possono provocare prurito. Non è detto che possa per forza evolversi in una lesione maligna. E’ una condizione abbastanza comune, soprattutto nei soggetti con pelle chiara, che hanno superato i 40 anni, con un’incidenza maggiore in chi ha più di 60 anni d’età (cheratosi senile).

    Nella seborroica la lesione può essere modificata a causa di irritazioni e questo può provocare anche sanguinamento e rossore. Sono in genere delle macchie marroni o brunastre e le zone colpite tendono a desquamarsi e a formare delle piccole croste, che possono staccarsi facilmente. In genere non evolvono mai in forme tumorali maligne. Le cheratosi seborroiche somigliano per molti versi alle verruche, infatti alcune volte vengono definite verruche seborroiche.

    La cheratosi pilare ha un aspetto papulare e puntiforme e le lesioni si presentano soprattutto in inverno, mentre la patologia tende a migliorare con l’avvicinarsi dell’estate.

    Le cause

    Le cause della cheratosi sono varie. A volte il tutto può essere attribuito ad un’eccessiva esposizione ai raggi solari oppure si tratta di manifestazioni cutanee che si formano a causa dei processi d’invecchiamento della pelle. A volte la malattia si sviluppa dopo che ci si è esposti a radiazioni ionizzanti o in seguito all’assunzione prolungata di farmaci a base di arsenico.

    In alcuni casi la cheratosi può svilupparsi come fenomeno secondario, che segue a delle infezioni provocate dai funghi o a degli eczemi. L’esposizione alla luce solare è la causa principale della cheratosi solare, anche se può intervenire, in questo caso, anche un’infezione virale da papilloma virus.

    Più precisamente per la cheratosi seborroica le cause sono sconosciute. Non vi sono correlazioni con l’esposizione ai raggi del sole, ma possono intervenire dei fenomeni di familiarità. Lo stesso vale per la forma pilare.

    Le cure e i rimedi

    Le cure per la cheratosi variano a seconda del tipo di fenomeno. Quando la lesione è circoscritta si può provare ad asportarla con la laserchirurgia, la crioterapia o la diatermocoagulazione. Ci sono anche dei preparati farmacologici che possono essere somministrati a livello topico. Per le cheratosi seborroiche non occorrono trattamenti particolari. L’asportazione chirurgica avviene soltanto per motivi estetici.

    Nemmeno la forma pilare è pericolosa per il soggetto colpito, a parte i danni causati a livello estetico. Le terapie che è possibile applicare sono poche e non hanno, spesso, effetti soddisfacenti. Si può ricorrere alle creme idratanti o a lozioni con acido lattico.

    Queste ultime costituiscono anche i rimedi per le cheratosi pilari, mentre per quelle solari non vi sono altri suggerimenti, se non la rimozione chirurgica. Qualcosa, invece, si può fare per la cheratosi seborroica. In generale possono essere utili degli impacchi freddi nella zona colpita, per ridurre l’irritazione.

    Sotto trattamento medico, si può usare anche l’azoto liquido, che serve a congelare la zona affetta e a distruggere le cellule della verruca. Si crea una sorta di crosta superficiale, che si stacca dopo alcuni giorni. Possono essere utili, nel caso della forma seborroica, degli integratori di vitamina D, che svolge un’azione fondamentale per la salute della pelle.

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