Cervicale: curarla con farmaci e riabilitazione

Cervicale: curarla con farmaci e riabilitazione

La cervicalgia, più conosciuta come cervicale, è un disturbo molto diffuso, in particolar modo nei periodi freddi e umidi, e soprattutto, tra le donne

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    I dolori e i problemi conseguenti alla cervicale possono essere trattati con terapie farmacologiche e riabilitazione, soprattutto, nei casi più gravi. Purtroppo è un disturbo molto diffuso, in particolar modo in questo periodo caratterizzato da molto freddo e umido. Questi fattori vanno a contrarre i muscoli ed a favorire l’insorgenza di dolori, ma anche di vertigini, nausea, e cefalea. La sintomatologia, nella maggior parte dei casi è localizzata al collo (compresa anche la nuca) e alle spalle, se la situazione è grave discende sino alle braccia.

    La cervicalgia, più conosciuta come cervicale, come accennato sopra è un disturbo molto diffuso, soprattutto tra le donne; queste ultime, infatti, sono più soggette a soffrirne rispetto agli uomini. Da cosa può dipendere? Le cause possono essere molteplici, da un trauma ad un’errata postura, ad uno sforzo intenso. Si manifesta con dolori molto forti a carico della regione cervicale: nuca, collo e spalle. Dolori così intensi, in alcuni momenti da far scaturire anche mal di testa, nausea e vertigini.

    Gli specialisti per porre rimedio a questa sintomatologia così intensa prescrivono nella maggior parte dei casi delle terapie farmacologiche unite a degli aiuti (a seconda del problema) con impacchi freddi o caldi. Tutto ciò ha il compito di bloccare l’infiammazione e quindi il dolore.

    Tra i farmaci consigliati, il paracetamolo è quello che sicuramente ha meno effetti collaterali, dopo di che, in base all’intensità e alla durata del dolore, si passa ai FANS (farmaci antinfiammatori non steroidei) ed infine, ai cortisonici. La somministrazione dei farmaci può avvenire attraverso quasi tutte le vie: orale e topico, con pomate, gel, cerotti. La durata dipende sempre dall’intensità e dalla gravità del problema, ma in ogni caso, nonostante la scomparsa del dolore è utile continuare ad assumere il farmaco per altri due-tre giorni in modo tale da non avere delle ricadute a causa dell’infiammazione. Nei casi più gravi le terapie vengono associate alla riabilitazione, anche perché, come accennato sopra, tra le cause può esserci anche una scorretta postura, che con il passare del tempo creano dei movimenti sbagliati del corpo, peggiorando la situazione.

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