Cervello: tracciato il circuito dell’amore

Cervello: tracciato il circuito dell’amore

Grazie ad una ricerca americana è stato individuato il circuito dell’amore, ossia tutto il meccanismo del cervello che entra in azione quando si è innamorati e che coinvolge diverse aree cerebrali

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    La struttura del cervello umano è complessa e sorprendente al tempo stesso, un meccanismo in grado di regolare comportamenti ed emozioni attraverso l’interazione di aree diverse e tutte facenti parte di un unico grande organo. Gli scienziati della Emory University di Atlanta hanno rintracciato nel cervello umano quello che si può definire un vero e proprio circuito dell’amore.

    Le regioni cerebrali coinvolte in questo circuito sono quattro: area ventrale tegmentale (Vta) , nucleo accumbens, pallidum ventrale e rafe del nucleo. I ricercatori hanno utilizzato la risonanza magnetica funzionale per analizzare il cervello di alcuni volontari “affetti” dai sintomi dell’innamoramento. Quando ai soggetti dello studio veniva mostrata l’immagine della persona amata, si attivava nel loro cervello l’area ventrale tegmentale, dalla quale partono diverse reazioni che coinvolgono le altre regioni cerebrali.

    Tutto il circuito dell’amore coinvolgerebbe in particolare la dopamina, principale motore di tutte le reazioni cerebrali coinvolte nell’innamoramento.

    Il meccanismo non cambia quando si tratta di rapporti amorosi che durano da diversi anni.

    Gli scienziati hanno potuto constatare anche che nel cervello di individui che soffrivano per amore vi è una maggiore attività in corrispondenza del nucleo accumbens, l’area cerebrale che svolge un ruolo di primo piano nel formare i meccanismi di dipendenza dalle droghe. Le reazioni cerebrali di una persona che vive le pene d’amore sarebbero molto simili a quelle che si possono riscontrare in un tossicodipendente che ha bisogno della droga.

    Nelle persone sposate da più di 20 anni invece il circuito dell’amore coinvolgerebbe maggiormente l’area ventrale tegmentale, importante per la formazione il senso di attaccamento e il rafe del nucleo, implicato nella produzione della serotonina capace di ingenerare un senso di tranquillità.

    Immagine tratta da: www.lideachetimanca.biz

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