Cervello: strumenti come parti del corpo

Quando usiamo uno strumento per compiere determinati gesti, il cervello lo integra nell’immagine corporea considerandolo quasi una parte del nostro corpo

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    Il cervello umano ha delle proprietà davvero straordinarie, che ci consentono di ammirare la complessità del suo funzionamento. Gli oggetti e gli strumenti che usiamo non restano degli elementi estranei per la nostra mente, ma è come se diventassero parte integrante del nostro corpo. E’ ciò che è stato rivelato da uno studio condotto da un gruppo di ricercatori dell’Institut National de la Santè et de la Recherche Médicale.

    Per arrivare alle loro conclusioni, gli studiosi hanno misurato la cinematica di alcuni volontari impegnati nel compiere determinati movimenti, come indicare e raccogliere con le mani oggetti disposti su di un tavolo. In una seconda fase i soggetti dovevano usare una pinza per spostare gli oggetti. Infine dovevano ripetere l’azione senza l’aiuto di alcun strumento.

    Ne è emerso che la cinematica dei volontari cambiava in relazione agli stessi gesti compiuti prima dell’utilizzo della pinza. Dopo aver usato lo strumento i movimenti eseguiti a mani nude erano più lenti. Inoltre i movimenti dei volontari tendevano a sfiorare punti del corpo più lontani, come se il loro braccio fosse più lungo.

    L’uso della pinza in effetti condizionava i movimenti compiuti dai volontari, perché l’immagine dello strumento usato era stata integrata dal cervello come facente parte del corpo, trattandolo come un prolungamento della mano.

    La stessa immagine corporea elaborata dalla nostra mente risulta essere così modificata dall’uso di un determinato oggetto. Non appena si termina di usare lo strumento, prima di ritornare all’originaria immagine corporea, occorre che passi un po’ di tempo.

    Immagine tratta da: crescereleggendo.wordpress.com