Cervello: le troppe informazioni lo rovinano

Cervello: le troppe informazioni lo rovinano

Si pensi all’utilizzo di media come Tv, giornali, radio e poi ancora, Internet con la miriade di password previsti che per accedere, ad esempio, alla posta elettronica, ci costringono ad elucubrazioni mentali, pensiamo ai bancomat, ai vari dati di accesso ai diversi servizi, all’utilizzo dei telefonini cellulari e, con la scusa di rilassarci, ecco giungere i video giochi a complicarci la vita

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    Bancomat

    Altro che tenere allenato il cervello, con l’uso che oggi facciamo dell’organo più nobile dell’organismo, il risultato è che creiamo a carico del cervello una sorta di corto circuito per il semplice fatto di inondarlo di informazioni di tutti i tipi, anche nei periodi di svago una cosa è certa, solo quest’organo è quanto mai costretto a lavorare a dismisura.

    Lo hanno stabilito ricercatori dell’Università della California che hanno puntato il dito proprio su quei sistemi che avrebbero dovuto renderci la vita più semplice, ad esempio, l’inondazione di dati che ci proviene dalla tecnologia informatica, compreso il fatto di essere subissati dai media con la valanga di sempre nuove acquisizioni e notizie di tutti i generi.

    Si pensi all’utilizzo di media come Tv, giornali, radio e poi ancora, Internet con la miriade di password previsti che per accedere, ad esempio, alla posta elettronica, ci costringono ad elucubrazioni mentali, pensiamo ai bancomat, ai vari dati di accesso ai diversi servizi, all’utilizzo dei telefonini cellulari e, con la scusa di rilassarci, ecco giungere i video giochi a complicarci la vita.


    I danni sono a vario livello, a partire dalla mancata concentrazione nell’affrontare gli impegni di tutti i giorni, fino ai danni al sistema nervoso e tutto perché il cervello deve barcamenarsi con qualcosa come 34 gigabyte di dati al giorno afferenti alle diverse informazioni che vengono trasmesse all’organo che col tempo, stante il fatto che la nuova generazione è ancora più subissata di informazioni rispetto alla precedente e così via, si potrebbe assistere a inquietanti problemi di apprendimento nei bambini, per cui in qualche modo si dovrebbe correre ai ripari per evitare, domani, un mondo di persone disadattate.

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