Cervello: le aree della pubblicità

Cervello: le aree della pubblicità

Una recente ricerca ha messo in evidenza che esistono delle specifiche aree cerebrali che si attivano durante la visione della pubblicità

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    cervello

    Il nostro cervello è sottoposto continuamente dai media ai condizionamenti imposti dalla pubblicità, che è in grado di usare tutte le strategie efficaci per influenzare le nostre scelte di consumatori. Ci sono d’altronde degli spot che sono in grado di restare particolarmente impressi nella nostra mente, mentre altri sono meno incisivi. Tutto ciò dipende dalla capacità che essi hanno di agire su specifiche aree cerebrali.

    In particolare sembra che gli effetti della pubblicità siano legati ad delle regioni della mente che si attivano durante la visione e che si identificherebbero nelle aree frontali e parietali che corrispondono ad alcune arre di Brodmann. Sono proprie queste ultime ad essere maggiormente coinvolte nell’elaborazione dei messaggi trasmessi dalla pubblicità.

    A questa conclusione sono arrivati Laura Astolfi e i suoi colleghi del Dipartimento di fisiologia e farmacologia dell’Università “La Sapienza” di Roma, che hanno effettuato una specifica ricerca in merito.

    Gli studiosi hanno proposto ad un gruppo di volontari la visione di alcuni spot pubblicitari e allo stesso tempo hanno monitorato e registrato per mezzo dell’elettroencefalogramma la loro attività cerebrale mentre osservavano gli spot.

    Confrontando le registrazioni che riguardavano gli spot che i soggetti avevano memorizzato con quelle relative agli spot che non erano rimasti particolarmente impressi nella mente dei volontari, gli studiosi hanno visto che le aree di Brodmann si attivavano proprio quando i soggetti guardavano le pubblicità che avevano su di loro un maggiore effetto.

    Immagine tratta da: ulisse.sissa.it

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