Cervello: la sincronia tra i musicisti

Quando due musicisti suonano insieme lo stesso brano, ad essere sincronizzate non sono solo le note, ma anche lo loro onde cerebrali

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    neuroni

    Il nostro cervello ha la capacità di sincronizzarsi. Sembra impossibile, eppure è così e il fenomeno è piuttosto evidente quando due musicisti suonano assieme. Quando si verifica questo, non sono solo le note ad essere sincronizzate, ma anche le onde cerebrali dei due soggetti impegnati a rendere con loro strumento la stessa melodia. A questa scoperta sono giunti dei ricercatori tedeschi che si sono serviti dell’elettroencefalogramma per misurare le onde cerebrali di otto coppie di chitarristi alle prese con un brano jazz.

    Ad essere coinvolte in questo processo di sincronizzazione sono le aree cerebrali frontali e quelle centrali, implicate nella regolazione delle funzioni motorie e sensoriali del nostro corpo. Gli studiosi sono arrivati alla conclusione che probabilmente ad essere coinvolti in questo fenomeno psichico siano i noti neuroni specchio, che permettono di uniformarsi alle azioni compiute dagli altri e che si attivano quando si compie un’azione, ma anche quando si vedono gli altri che compiono una determinata azione.

    L’elemento più importante rivelato da questo studio è il fatto che lo stesso meccanismo potrebbe attivarsi anche nell’ambito delle nostre interazioni sociali e proprio la sincronia cerebrale consentirebbe di spiegare ciò che sta alla base delle interazioni sociali molto intense, come per esempio quelle tra la madre e il suo bambino.

    La sincronia delle onde cerebrali è uno degli aspetti più affascinanti che riguarda il funzionamento della nostra mente, che presenta funzioni complesse soprattutto per adempiere alla natura sociale dell’uomo, che non può fare a meno di relazionarsi con i suoi simili.

    Immagine tratta da: www.fabioruini.eu