Cervello: la noia e la percezione temporale

Cervello: la noia e la percezione temporale

Negli annoiati cronici la noia sarebbe determinata da una percezione del tempo dilatata, come se il tempo tendesse a non trascorrere mai

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    Il meccanismo che suscita la noia nel nostro cervello potrebbe avere le sue radici in certi soggetti perennemente annoiati in una percezione del tempo piuttosto dilatata. E’ come se per alcuni il tempo non passasse mai. Si tratta d’altronde di una sensazione che tutti noi abbiamo sperimentato in determinate occasioni.

    In alcuni individui questa percezione dilatata del tempo sarebbe la diretta responsabile del loro sentirsi continuamente in preda alla noia. Lo hanno dimostrato James Danckert e Ava-Ann Allman dell’Università di Waterloo. Gli studiosi hanno preso in considerazione 176 studenti, che sono stati sottoposti ad un test, per misurare la loro propensione alla noia.

    Dal test è risultato che c’erano degli annoiati cronici, studenti che non si annoiavano mai e altri individui che si collocavano in posizione intermedia tra questi due gruppi estremi. A questo punto i ricercatori hanno sottoposto gli studenti ad un esperimento.

    I soggetti dovevano osservare un punto che si muoveva in un cerchio e capire quanto durava il movimento.

    Gli annoiati cronici in genere tendevano a sovrastimare la durata del movimento, mente coloro che non si annoiavano mai erano propensi a sottostimarla. Questo dimostra come esiste un rapporto di stretta connessione tra la sensazione che il tempo non scorra e la noia.

    Gli studiosi hanno dichiarato che in generale se un individuo si accorge che un’esperienza richiede meno tempo rispetto a quello che si pensa che sia trascorso la percepirà di sicuro come meno noiosa. Tutto dipende da come il nostro cervello è predisposto alla percezione del tempo e delle situazioni ad esso collegate.

    Immagine tratta da: crescereleggendo.wordpress.com

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