Cervello: la carica giusta con il sonno extra nel week end

Cervello: la carica giusta con il sonno extra nel week end

Una bella soddisfazione per i poltroni del week end, che amano passare gran parte dei fine settimana sul divano: le dosi extra di sonno il sabato e la domenica sono un toccasana per il cervello

da in Benessere, Cervello, News Salute, Sonno
Ultimo aggiornamento:

    Il sonno nel week end è un toccasana per il cervello

    Concedersi una buona dose extra nel fine settimana è la strategia giusta per ritrovare le energie spese durante una settimana tutta vissuta con il piede sull’acceleratore? Decisamente sì, anche gli esperti confermano: il cervello si ricarica al meglio se nel week end ci si concede una sana dormita ristoratrice. Tirar tardi a letto, il sabato o la domenica mattina, può davvero essere la scelta migliore per affrontare i mille impegni settimanali con ritrovato spirito e rinnovate energie.

    Un buon sonno nel week end può ridare al cervello la giusta carica, almeno stando ai risultati di una recente ricerca statunitense, condotta da un gruppo di ricercatori della Division of Sleep and Chronobiology dell’università della Pennsylvania. Gli scienziati a stelle e strisce hanno evidenziato un dato interessante: una dose di sonno superiore al normale, concessa nei giorni di pausa dagli impegni quotidiani, è in grado di dare al cervello una maggior carica di energia, per affrontare al meglio la nuova settimana lavorativa.

    Performance più soddisfacenti dai pigroni del week end rispetto a quelle regalate dagli iper attivi nel fine settimana: secondo quanto riportato nello studio statunitense, pubblicato sulla rivista Sleep, dedicare qualche ora in più rispetto al normale a una sana dormita il sabato o la domenica può essere il toccasana migliore per ricarburare.

    s

    La ricerca ha coinvolto 159 adulti sani, con un’età media di 30 anni, sottoponendoli a un esperimento di privazione del sonno: dopo due notti da 10 ore di sonno, 142 persone hanno poturo dormire sono 4 ore, per cinque notti consecutive, mentre gli altri 17 hanno dormito 10 ore ogni notte. Dopo aver fatto compilare ai soggetti un modulo computerizzato trenta minuti dopo la sveglia, gli esperti hanno osservato che i soggetti in “debito” di sonno hanno dimostrato minori capacità di concentrazione, di attenzione e tempi di reazione più lenti.

    377

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN BenessereCervelloNews SaluteSonno
     
     
     
     
     
     
    PIÙ POPOLARI