Cervello: individuare la predisposizione alla multifunzionalità

I ricercatori dell’Indiana University hanno messo a punto il Multitasking Preference Inventory, un sistema per individuare la predisposizione individuale alla multifunzionalità

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    Il cervello di alcuni individui sembrerebbe essere maggiormente predisposto alla multifunzionalità, quella capacità mentale che alcuni individui hanno di mettere in atto più azioni contemporaneamente e di svolgere diverse attività nello stesso tempo. Di certo non è un’abilità generalizzata. Ma come fare per capire chi è più predisposto?

    Ci hanno pensato i ricercatori dell’Indiana University, i quali hanno messo a punto il Multitasking Preference Inventory, un sistema che permette di capire le attitudini individuali nei confronti del multitasking. D’altronde bisogna tenere in considerazione che l’individuazione di queste inclinazioni potrebbe rivelarsi piuttosto utile nelle situazioni in cui i datori di lavoro hanno bisogno di comprendere quali sono i lavoratori più adatti a ricoprire determinati incarichi. I vantaggi comunque sarebbero anche per gli impiegati.

    Spesso infatti diversi lavoratori non portati per il multitasking si ritrovano a svolgere mansioni che implicano la capacità di multifunzionalità e questo può essere una vera e propria fonte di stress, che potrebbe essere evitato applicando metodi specifici per individuare le inclinazioni individuali. Come hanno avuto occasione di spiegare gli esperti, attualmente sappiamo poco riguardo alla multifunzionalità.

    Comunemente si crede che il multitasking consiste nel riuscire più cose contemporaneamente. In realtà entra più che altro in gioco la capacità di rivolgere l’attenzione da un’azione all’altra in maniera efficiente. Il nostro cervello infatti non è in grado di compiere più cose insieme, ma può essere abile nel passare più rapidamente da un compito all’altro.