Cervello: in sovraccarico non elabora i drammi

Cervello: in sovraccarico non elabora i drammi

Il cervello sovraccaricato dagli stimoli esterni incontrerebbe difficoltà ad elaborare i fatti drammatici e a promuovere sentimenti e comportamenti utili a livello sociale

da in Cervello, Corteccia cerebrale, Neuroni, Primo Piano, Psicologia, Ricerca Medica
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    Nell’epoca in cui viviamo il nostro cervello è esposto ad una grande quantità di dati in entrata che giungono alla nostra mente dalle sempre più numerose opportunità offerte dai mezzi di comunicazione di massa, internet in primo luogo. Il mondo digitale che l’uomo è stato in grado di creare secondo recenti ipotesi starebbe mettendo a rischio le capacità di elaborazione proprie dei nostri neuroni.

    Tutto ciò porterebbe degli effetti che sono da attribuire ad una sorta di sovraccarico mentale, in seguito al quale il nostro cervello diventerebbe incapace di soffermarsi sulle situazioni drammatiche con le quali entra in contatto in modo particolare attraverso i media. In questo modo tenderebbe a non elaborare i fatti e le emozioni negative connesse agli eventi, perché, sovraccaricato, preferirebbe concentrarsi su questioni molto più semplici e futili.

    Avverrebbe una sorta di saturazione mentale, che secondo gli studiosi dell’Università di San Diego in California impedirebbero alla nostra mente di sviluppare sentimenti di compassione, di empatia, di altruismo e di tolleranza. I neuroni che sono implicati nella generazione di questi sentimenti si trovano nella corteccia prefrontale, ma non entrerebbero in funzione nelle situazioni stressanti.

    Secondo Dilip Jeste, che ha portato avanti a questo proposito degli studi specifici.

    Il nostro cervello mette in atto un lavoro molto più complesso quando deve elaborare comportamenti positivi dal punto di vista sociale, processi che verrebbero ostacolati da un continuo ed eccessivo bombardamento da parte degli stimoli esterni.

    Immagine tratta da: enjoyitalia.org

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