Cervello: immagini negative, toccasana per la memoria

Cervello: immagini negative, toccasana per la memoria

I migliori alleati del cervello e della memoria potrebbero essere le immagini negative: la loro visione migliorerebbe, secondo un recente studio, le prestazioni della memoria

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    Immagini negative migliorano la memoria

    La memoria potrebbe avere un alleato davvero insospettabile: le immagini negative fanno bene al cervello, ma soprattutto possono aiutare ad aumentare e migliorare la memoria. Non tutto il mal vien per nuocere, insomma, vedere immagini dal profilo non proprio accattivante potrebbe essere la strategia giusta per dare una spinta positiva alla capacità di memorizzare e immagazzinare informazioni.

    A scoprire il legame, tanto insospettabile quanto forte, tra immagini negative e memoria è stato un team di scienziati a stelle e strisce, della Washington University di Saint Louis. Secondo i risultati della sperimentazione d’oltreoceano vedere foto che suscitano emozioni negative potrebbe essere la chiave del successo di una memoria di “ferro”.

    Gli esperti statunitensi sono giunti alla conclusione che il cervello e, soprattutto, la memoria, garantiscono prestazioni migliori nei test, quando sono inframmezzati proprio da immagini capaci di suscitare sensazioni ed emozioni negative.


    Poco piacevoli, forse o sicuramente, ma davvero utili ai fini dell’efficienza mnemonica della psiche, almeno stando alle evidenze emerse nel corso della ricerca condotta dagli studiosi americani e pubblicata sulle pagine della rivista Psychological Science. La sperimentazione ha coinvolto 40 studenti dell’università: a questo gruppo di giovani è stato chiesto di imparare 100 parole in lingua swahili; ad alcuni di loro, veniva mostrata un’immagine negativa, dopo ogni parola appresa, mentre agli altri solo foto neutre. Risultati alla mano, i migliori nel test sono stati proprio gli studenti che avevano guardato le immagini negative.

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