Cervello: il multitasking fa male

Cervello: il multitasking fa male

Il multitasking è un'abitudine sempre più diffusa, soprattutto tra le donne, che rischia di essere pericolosa: uno studio ha dimostrato che il cervello del multitasker lavora male

da in Benessere, Cervello, Memoria, Psicologia, Salute Donna
Ultimo aggiornamento:

    multitasking fa male al cervello

    Il multitasking, non è una malattia, ma se si esagera, il rischio è il fallimento completo. I grandi sostenitori del genere, i multitasker, i fanatici del “faccio tutto contemporaneamente”, dovranno imparare a rallentare, dedicandosi a una sola attività per volta.

    Dedicarsi a troppe attività contemporaneamente potrebbe mettere in pericolo l’efficienza del proprio cervello e compromettere il risultato finale. Parlare al telefono, mentre si lavora, si chatta, si mangia o si fa una ricerca on line rischia di dimostrarsi un’idea fallimentare.

    La brutta notizia per tutti i multitasker più accaniti arriva da un recente studio, condotto da un gruppo di ricercatori statunitensi della prestigiosa università di Stanford. Gli scienziati a stelle e strisce, dopo una serie di esperimenti su un centinaio di studenti, sono giunti alla conclusione che il cervello del multitasker non lavora al meglio.


    Le multitasker più estreme, almeno stando all’opinione degli esperti statunitensi, sono le donne, abituate a districarsi ogni giorno tra i mille impegni che ne riempiono le agende, personali e professionali. Sono proprio loro, le più agguerrite sostenitrici del multitasking, forse più per esigenza, che per scelta, costrette a quotidiane acrobazie, degne di un esperto circense, per incastrare nelle 24 ore disponibili tutte le cose da fare, e sono le loro capacità cerebrali a essere a rischio.

    Le regine del multitasking devono arrendersi all’evidenza scientifica: il loro cervello, se si impegna per portare a termine più attività contemporaneamente, rischia il cortocircuito. Infatti, multitasking estremo significa efficienza, memoria, concentrazione a regime ridotto e diminuzione dell’attenzione.

    Immagine tratta da: smartwomanonline.com

    318

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN BenessereCervelloMemoriaPsicologiaSalute Donna
     
     
     
     
     
     
    PIÙ POPOLARI