Cervello: il microchip che comunica con le cellule cerebrali

Un gruppo di ricercatori canadesi è riuscito a mettere a punto un microchip in grado di comunicare con le cellule cerebrali

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    Il cervello che comunica con un microchip. Non si tratta di un’ipotesi fantascientifica, ma si propone come una delle più innovative invenzioni che riguardano la medicina nei nostri giorni. Un’interazione tra prodotti frutto dell’elaborazione informatica e le nostre cellule cerebrali. Tutto questo in un microchip messo a punto dagli studiosi canadesi.

    I ricercatori della Facoltà di Medicina dell’Università di Calgary, in Canada, hanno spiegato che il microchip che sono riusciti a realizzare è capace di tenere sotto controllo e di effettuare una registrazione la comunicazione elettrica e chimica che avviene tra le cellule del cervello. In questo modo riesce ad individuare ogni cambiamento che si verifica nell’attività cerebrale, anche se si tratta di un fenomeno di modeste dimensioni.

    Tutto questo permette di controllare il sistema di funzionamento e di interazione che caratterizza le cellule sane, in modo da riuscire a rintracciare precocemente ogni segnale sospetto, che avvisi che si stia verificando un processo sbagliato a livello di trasmissione di ioni tra le cellule del cervello. Un segnale in sostanza che indichi che c’è qualcosa che non va, in modo da poter intervenire prima che sia troppo tardi.

    Si tratta di una modalità d’intervento molto importante, che può aprire prospettive da non trascurare soprattutto per quanto riguarda la lotta alle malattie neurodegenerative. Se ne potrebbero trarre enormi benefici per la cura dell’Alzheimer o del Parkinson, dell’epilessia e della depressione. Non resta che aspettare e vedere se veramente una simile scoperta possa portare a delle applicazioni concrete a vantaggio della nostra salute.