Cervello: il conflitto tra il già noto e il nuovo

Cervello: il conflitto tra il già noto e il nuovo

Le attività del cervello di ricordare concetti già acquisiti e di apprendere nuove informazioni sono in conflitto e regolate da una sorta di "centralino" che gestisce i due processi

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    La capacità del nostro cervello di ricordare informazioni già acquisite e allo stesso tempo di apprendere contenuti nuovi è qualcosa che tutti conosciamo, ma si deve considerare che quando si innescano contemporaneamente il processo di richiamo alla memoria di ricordi vecchi e quello di acquisizione di esperienze nuove nella nostra mente si verifica un vero e proprio conflitto.

    Quest’ultimo è stato reso noto da una ricerca pubblicata su “PLoS Biol, ogy”, che ha “fotografato” questa competizione neurologica tra apprendere e ricordare. Autori della ricerca sono Sander M. Daselar, Willem Huijbers, Cyriel M. Pennartz del centro di neuroscienze dell’Istituto “Swammerdam” dell’Università di Amsterdam e Roberto Cabesa della “Duke University” di Durham, in North Carolina.

    I ricercatori hanno realizzato un esperimento coinvolgendo un gruppo di giovani. I ragazzi guardavano delle parole su uno schermo e in modo veloce dovevano ricordare se già conoscevano queste parole, perché studiate precedentemente. Le parole erano mostrate mentre sullo sfondo dello schermo facevano la loro comparsa anche immagini colorate.

    Tutta l’attività del loro cervello è stata monitorata tramite la risonanza magnetica funzionale. Alla fine dell’osservazione delle parole i giovani sono stati sottoposti ad un test di memoria relativo alle immagini.

    Si è concluso che il cercare di ricordare le parole e allo stesso tempo apprendere le immagini è un’attività complessa e uno dei due processi di solito prevale a svantaggio dell’altro.

    Alcune persone però riescono a gestire le due attività cerebrali contemporaneamente grazie ad un’area del cervello collocata nella parte frontale sinistra del cervello. Questa regione agirebbe come un “centralino” che regola i due processi della memoria, consentendoci di passare in maniera rapida dall’uno all’altro. E’ la stessa aerea celebrale che, se non funziona bene, determina delle patologie legate all’impulsività, alla compulsività e al disturbo ossessivo.

    Immagine tratta da Repubblica.it

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