Cervello: guidare nel traffico altera l’attività cerebrale

Cervello: guidare nel traffico altera l’attività cerebrale

Per il nostro cervello guidare nel traffico significa essere sottoposto a una fatica in grado di alterare l’attività cerebrale, che invia specifici segnali per sottolineare di aver bisogno di un momento di riposo

da in Cervello, News Salute, Psicologia, Ricerca Medica, Stanchezza
Ultimo aggiornamento:

    cervello guidare nel traffico attivita cerebrale

    Per il nostro cervello guidare nel traffico rappresenta una fatica in grado di alterare l’attività cerebrale. A rivelarlo sono stati i risultati di una ricerca condotta dagli studiosi delle Università di Tübingen, Regensburg e Düsseldorf in collaborazione col Dipartimento di psicologia e medicina del traffico del Federal Highway Research Institute.

    Lo studio ha messo in evidenza che situazioni di affaticamento, come il guidare nel traffico, comportano la comparsa di cambiamenti nell’attività elettrica del cervello, che si configurano come delle onde cerebrali alfa che si alternano a quelli che vengono chiamati fusi del sonno. Segnali che mettono in risalto la necessità da parte della mente di usufruire di un momento di riposo. Stanchezza e nervosismo a volte possono essere mali di stagione, ma capita di ritrovarsi in situazioni in cui la fatica prende il sopravvento a causa di condizioni esterne particolarmente stressanti.

    È il caso del traffico, che mette a dura prova la resistenza psicofisica del guidatore.

    La ricerca su questo argomento ha permesso di aprire prospettive interessanti. È stato infatti messo a punto un algoritmo computerizzato, che in futuro potrebbe essere integrato con un microsensore cutaneo connesso ad un allarme, in grado di avvertire chi guida che è arrivato il momento di fare una pausa. La stanchezza non è da sottovalutare, in quanto dietro sintomi vaghi si può nascondere una patologia seria.

    Valutare attentamente i segnali che provengono dal nostro cervello significa avere la possibilità di raggiungere un valido equilibrio che ci porta a concederci le giuste pause nel momento in cui sentiamo di averne bisogno.

    333

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN CervelloNews SalutePsicologiaRicerca MedicaStanchezza
     
     
     
     
     
     
    PIÙ POPOLARI