Cervello giovane? Camminare è la strategia migliore

Cervello giovane? Camminare è la strategia migliore

Allenare la mente è il modo migliore per contrastare il processo di invecchiamento: per mantenere giovane il cervello, meglio camminare per almeno 40 minuti tre volte la settimana

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    Camminare mantiene il cervello giovane

    Cervello giovane e corpo atletico? La strategia migliore per centrare il bersaglio, prendendo, come dice il proverbio “due piccioni con una fava”, potrebbe essere camminare. Infatti, secondo un recente studio, è proprio camminare l’esercizio fisico migliore, per preservare la mente e il corpo dall’invecchiamento. Due passi o, meglio, 40 minuti di passeggiata due o tre volte la settimana e la mente si mantiene giovane e allenata.

    Proprio così, la formula vincente, quando si tratta di cervello giovane e fisico allenato è il movimento: nessuno sport estremo o sforzo eccessivo, per ottenere il risultato “salva-cervello” basta un esercizio fisico moderato, come una passeggiata di circa 40 minuti tre volte la settimana.

    Lo studio che premia la sana abitudine del camminare, eleggendola come migliore alleata della salute del cervello, è statunitense, del Beckman Institute dell’illinois. Gli scienziati d’oltreoceano, nella ricerca pubblicata sulle pagine della rivista Frontiers in Aging Neuroscience, hanno coinvolto un gruppo di 65 persone, di età compresa tra i 59 e gli 80 anni.

    Durante la sperimentazione i soggetti coinvolti hanno cambiato alcune abitudini, aumentando frequenza e durata dell’attività fisica svolta, fino a fare tre passeggiate di 40 minuti ciascuna la settimana.

    Meglio tenere a bada la pigrizia, armarsi di calzature comode e muoversi, perchè, secondo gli esperti statunitensi, è proprio la giusta dose di passeggiate a salvare la salute del cervello e a contrastarne l’invecchiamento. Infatti, il monitoraggio dei risultati ottenuti durante la ricerca sul gruppo di persone coinvolte ha lasciato poco spazio ai dubbi: la risonanza magnetica eseguita un anno dopo ha mostrato che la connettività cerebrale era significativamente aumentata nei più anziani che avevano scelto le passeggiate.

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