Cervello: due processi diversi per il vero e il falso

Nell’analisi di una frase per cercare di capire se è vera o falsa nel nostro cervello si attivano processi differenti e aree diverse

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    Fino ad ora si era creduto che il nostro cervello seguisse un identico processo per l’elaborazione di tutto ciò che è vero e di tutto ciò che è falso. Uno studio condotto alla Facoltà di Psicologia dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano in collaborazione con l’Università di Lisbona ha messo in discussione questa convinzione.

    Si è infatti scoperto che il cervello umano attiva due processi distinti nella distinzione del vero dal falso. Non è solo la corteccia frontale inferiore ad entrare in gioco nel distinguere il vero dal falso. Infatti per stabilire se una frase è vera la mente utilizza le risorse della memoria, mentre per decidere su una frase è falsa si serve di processi simili a quelli che mette in atto nel ragionamento nella soluzione dei problemi.

    I volontari che hanno preso parte allo studio hanno dovuto leggere delle frasi, nelle quali un concetto era associato ad una determinata proprietà. Poi, dopo la lettura, dovevano decidere se le frasi erano vere o false. Dall’osservazione delle zone del cervello coinvolte nell’analisi delle frasi è emerso che per quelle false sono state coinvolte le parti più anteriori della corteccia prefrontale destra.

    Nell’analisi delle frasi vere invece venivano attivate la corteccia parietale sinistra e il nucleo caudato. Questo coinvolgimento di aree diverse secondo gli studiosi è dovuto al fatto che la corteccia parietale permette il recupero di dati dalla memoria per confermare la natura della frase, mentre il nucleo caudato si potrebbe attivare per il senso di gratificazione provato per aver riconosciuto la verità insita in una frase.

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