Cervello: comunicare con un’interfaccia software

Cervello: comunicare con un’interfaccia software

È stata realizzata e sperimentata una tecnologia che attraverso un'interfaccia software intende ricostruire i processi neuronali di comunicazione verbale

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    La tecnologia rappresenta una grande alleata per la nostra salute. I prodotti informatici in particolare possono trovare e hanno già trovato ampie applicazioni nell’aiutare a superare problemi connessi ad alcune patologie. A questo proposito non si può non ricordare l’interfaccia cervello – computer completamente basata sul wireless.

    Essa è stata messa a punto da Frank Guenther. Lo studioso dell’Università di Boston ha avuto modo di lavorare a questa tecnologia e di sperimentarla su Erik Ramsey, un ragazzo che è rimasto paralizzato in maniera totale in seguito ad ictus provocato da un incidente automobilistico. Il carattere straordinario dell’invenzione è il fatto che ha cercato di riprodurre un modello di comunicazione verbale neurale.

    Si tratta in sostanza della ricostruzione dei neuroni che stanno alla base dei meccanismi cerebrali che permettono di comunicare a livello verbale. Il software realizzato permette di tradurre in suoni i segnali del cervello. È come se si disponesse di una bocca artificiale, che vule sostituire le funzioni di quella naturale.

    Una scoperta sensazionale, che intende dare nuove possibilità di comunicazione a chi ha difficoltà gravi in questo senso.

    Il tutto rispetta anche i tempi caratteristici del processo di generazione delle parole. A parte la sperimentazione sul giovane Ramsey, siamo ancora lontani da un’applicazione generalizzata, ma sicuramente si aprono nuove strade davvero interessanti. Da non trascurare anche le eventuali implicazioni etiche che questa tecnologia comporta. Se da un lato infatti potrebbero rappresentare un modo per aiutare i soggetti in difficoltà, chi potrebbe escludere che non sarebbe usata per potenziare le capacità di individui che non sono affetti da nessuna patologia?

    Immagine tratta da: www.iproxima.net

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