Cervello: a rischio, con i colpi di testa del calcio

Cervello: a rischio, con i colpi di testa del calcio

I colpi di testa nel calcio, se diventano troppo frequenti e ripetuti, possono mettere a rischio la salute del cervello e, in particolare, alcune sue funzioni

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    calcio, colpo di testa mette in pericolo il cervello

    Calciatori, professionisti o dilettanti, attenzione ai colpi di testa: pallonata dopo pallonata, potreste fare goal o garantire l’assist vincente, ma potreste anche mettere in pericolo la salute del cervello. Proprio così, secondo i risultati di una recente sperimentazione statunitense, i colpi di testa nel calcio possono causare danni al cervello, a lungo termine, da non sottovalutare.

    Secondo i risultati dello studio a stelle e strisce, condotto dai ricercatori dell’Albert Einstein College of Medicine di New York, l’impatto frequente con il pallone della testa, durante una partita di calcio, potrebbe essere all’origine di diversi problemi per il cervello. A correre i rischi maggiori, sarebbero, in particolare, la memoria, la capacità di attenzione, la capacità di pianificazione e la vista.

    Più si gioca assiduamente a calcio, soprattutto sfruttando altezza, elevazione e colpi di testa, più il cervello rischia grosso. Ecco quanto è emerso dalla ricerca d’oltreoceano, presentata nei giorni scorsi in occasione del meeting della Radiological Society of North America.


    In particolare, i calciatori maggiormente esposti ai rischi per le funzionalità cerebrali sono quelli che effettuano, mediamente, oltre 1.000 colpi di testa ogni anno, o, nel breve periodo, più di 20 in una match calcistico settimanale.

    Per giungere a questa conclusione, che non dovrebbe spaventare o allarmare, ma favorire una riflessione, gli esperti hanno scansionato i cervelli di 32 giocatori di calcio amatoriali dell’età media di 31 anni, verificando la presenza di un numero più elevato di cellule nervose danneggiate nella materia bianca (i cosiddetti ‘assoni’). Tutta colpa dei traumi ripetuti, causati dal contatto “violento” con il pallone durante le partire di calcio. “I colpi di testa ripetuti possono lacerare le fibre nervose”, ha spiegato Michael Lipton, autore della ricerca.

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