Cellulite, la soluzione è su misura. Anche per le giovanissime

Sempre più bassa l'età delle donne che soffrono del fastidioso inestetismo della pelle a buccia d'arancia. Ma la ricerca fa passi da gigante e ora propone soluzioni efficaci e studiate su misura per ogni paziente e per ogni tipologia di cellulite.

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    Cellulite a buccia d'arancia

    La cellulite, noi donne lo sappiamo bene, è un problema estetico democratico, perché colpisce senza distinzioni di età, latitudini e classe sociale. Ciò che dà effettivamente da pensare è però che l’età delle pazienti che ne soffrono è in discesa.

    “Colpa dello stile di vita, delle cattive abitudini e della sedentarietà”, spiega la dottoressa Michela Galimberti, medico e chirurgo estetico dell’Istituto I.C.L.I.D.

    “Oggi le ragazze, pur praticando molto sport, conducono una vita sedentaria, si alimentano male, assumono alcol e dormono poco. Tutti fattori che incidono negativamente sulla formazione di questo inestetismo.

    Inoltre, pur nella consapevolezza che la cellulite è un disturbo che va contrastato tutto l’anno, la grande maggioranza delle pazienti corre ai ripari proprio in estate, quando la prova costume è imminente e c’è poco tempo per mettere in atto una strategia efficace”.

    Strategia che va studiata caso per caso, con una combinazione di trattamenti mirati a seconda della tipologia di cellulite che si manifesta.

    “La cellulite ha un’eziologia complessa e si manifesta con tante modalità”, spiega la dottoressa Ginevra Migliori, chirurgo plastico e medico estetico, “che possono anche coesistere in un unico paziente: ritenzione venosa e linfatica, e quindi stasi, imputabile a un disordine del microcircolo; avvallamenti, che rappresentano l’aspetto più conclamato e avanzato della patologia; cuscinetti di grasso distribuito in modo anomalo proprio a causa di questa degenerazione del connettivo. E ancora lassità, dovuta alla carenza cronica di ossigeno nei tessuti causata dalla cellulite.

    Tutti questi aspetti vanno trattati con approcci differenti ma complementari e sinergici tra loro: carbossiterapia, che agisce sull’aspetto microcircolatorio, cavitazione e criolipolisi per gli accumuli adiposi, radiofrequenza, anche associata a massaggio endodermico, per intervenire efficacemente sulla lassità.

    Per gli avvallamenti, invece, c’è Cellfina, una soluzione innovativa e che garantisce risultati a lungo termine”.

    La novità, approvata dall’FDA, agisce sulle cause della buccia d’arancia, come ci spiega la dottoressa Galimberti (e come vi avevo già accennato in occasione della presentazione di Cellfina): “Grazie a una subcision guidata vengono recisi in maniera controllata i setti fibrosi, che nella donna crescono perpendicolari alla cute e in presenza di grasso causano una retrazione del tessuto, con l’antiestetico effetto “a buchi”.

    In questo modo la pelle, liberata da trazione, torna a essere uniforme.

    Si tratta di una vera rivoluzione, perché è un intervento veloce, minimamente invasivo e dai risultati garantiti per tre anni.

    Ma attenzione”, prosegue la dottoressa Galimberti, “tutte queste soluzioni devono essere associate a uno stile di vita sano, che non può prescindere da una costante attività fisica, dall’assunzione di un giusto quantitativo di acqua e da un’alimentazione corretta”.