NanoPress Allaguida Pourfemme Tecnocino Buttalapasta Stilosophy Tantasalute DesignMag QNM MyLuxury

Cellule staminali: l’utilità di quelle da liquido amniotico

Cellule staminali: l’utilità di quelle da liquido amniotico

Le staminali del liquido amniotico sono pluripotenti, promettono numerose applicazioni future, e si prelevano con una normale amniocentesi

da in Cellule staminali, Gravidanza, In Evidenza, News Salute, Ricerca Medica
Ultimo aggiornamento:

    staminali_liquido_amniotico

    Le cellule staminali presenti nel liquido amniotico - scoperte qualche anno fa da un gruppo di scienziati dell’università di Harvard e dell’Istituto di medicina dell’università di Wake Forest, nel North Carolina (Stati Uniti), guidati da un giovane ricercatore italiano, il dottor Paolo De Coppi – rappresentano tuttora una grande opportunità per la medicina: ad oggi sono in fase di approvazione 160 applicazioni cliniche sull’uomo.

    Le cellule staminali sono prelevate dal liquido amniotico senza problemi per la madre o per il nascituro: “Il prelievo può essere effettuato da un qualsiasi ginecologo durante l’amniocentesi, senza modificare le normali procedure operative né eseguire un prelievo ad hoc” spiega Claudio Giorlandino, Segretario Generale della S.I.Di.P. – Società Italiana di Diagnosi Prenatale e Medicina Materno Fetale. “Possono infatti essere utilizzati i primi 3 ml di liquido estratto, una frazione che le linee guida europee raccomandano di gettare per evitare che il campione destinato alla diagnosi prenatale sia contaminato dalla pelle della mamma”.

    In questi 3 ml di liquido amniotico sono presenti tra le 20 mila e le 30 mila cellule, sufficienti per eventuali usi terapeutici, favoriti dal fatto che Le staminali del liquido amniotico sono pluripotenti. Questo significa che possono dare origine a numerosi tipi di cellule differenti. E molti sono gli studi sulle possibili applicazioni terapeutiche. Per esempio è stato siglato un accordo di ricerca internazionale sul possibile utilizzo di queste staminali nella terapia delle degenerazioni della retina: sono coinvolti il Dipartimento di Oftalmologia dell’Harvard Medical School (Boston – USA), la Fondazione Irccs, Ospedale Maggiore, Policlinico Mangiagalli e Regina Elena di Milano e il Biocell Center.

    Proprio il Biocell Center, che ha sede a Busto Arsizio (Varese), è oggi la prima banca a livello mondiale per la conservazione autologa delle cellule staminali del liquido amniotico e ha sede in Italia. La legislazione nazionale, infatti, non vieta questo tipo di conservazione per le staminali amniotiche (a differenza, per esempio, della conservazione per uso privato delle staminali del cordone ombelicale, che non è concessa). Chiaramente ad oggi si tratta di una conservazione totalmente a carico del privato e non sostituisce in alcun modo la donazione o l’eventuale conservazione autologa all’estero del cordone ombelicale.

    “Conservare il liquido amniotico raccolto durante l’amniocentesi permette di coniugare la diagnosi prenatale con la possibilità di garantire al proprio bambino un campione di cellule staminali assolutamente compatibili di cui disporre in futuro. Si tratta di un’opzione che si consiglia a chi ha già deciso per altre ragioni di effettuare l’esame dell’amniocentesi” conclude Giorlandino.

    507

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN Cellule staminaliGravidanzaIn EvidenzaNews SaluteRicerca Medica
    PIÙ POPOLARI