Cellulari e radiazioni

Cellulari e radiazioni
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    cellulari

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    Il motivo non e’ chiaro, ma pare che i cellulari emettano le loro onde solo periodicamente, chiaro che e’ un presupposto ironico questo, ma scaturisce dalla considerazione che a momenti sembra che i modelli nuovi siano salutari, a momenti invece girano di nuovo notizie allarmanti che li vogliono al centro di una guerra di onde cancerogena che altera il normale funzionamento del sistema nervoso.

    Stando alle ultime notizie in fatto di cellulari, infatti, usare il cellulare prima di andare a letto sarebbe la causa dell’insonnia, della confusione mentale e del mal di testa.
    Lo studio e’ stato effettuato dallo svedese Karolinska Institute e dalla Wayne State University degli Stati Uniti e pagato proprio da una compagnia telefonica che si occupa di telefonia mobile.

    I soggetti osservati sono stati circa 70, di eta’ compresa fra i 18 ed i 35 anni, esposti a radiazioni varie: alcuni in condizioni simili ai cellularmaniaci e altri invece in condizioni normali. Ebbene: i dati provvisori dimostrerebbero che le persone che appartengono alla prima categoria osservata hanno manifestato anche gravi disturbi del sonno e un parziale recupero nel riposo.

    Durante l’esposizione in laboratorio a 884 MHz, il ciclo del sonno non riesce a partire, perche’ le radiazioni alterano la produzione della melatonina, che di conseguenza causa delle sfasature all’organismo.

    Non sarebbe solo il sonno, ma anche la capacita’ cognitiva a essere alterata, ed e’ su questo fatto che molti altri ricercatori non concordano: certo ci saranno delle relazioni tra onde del cellulare e sonno, ma anche l’uso improprio del telefono fisso, a lungo e in tarda notte causerebbe disturbi del tutto simili.

    Avere una notte disturbata dopo aver eccitato le cellule cerebrali fino a sotto le coperte e’ normale, non si tratta allora di incriminare i cellulari, sarebbe sufficiente anche un video gioco, hanno risposto i ricercatori italiani. Quindi, se non c’e’ il diavolo, non serve l’acqua santa.

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