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Cefalea a grappolo: terapia e alimentazione

Cefalea a grappolo: terapia e alimentazione

La cefalea a grappolo è un tipo di mal di testa caratterizzato da intensi attacchi che si ripetono ciclicamente

da in Cefalea, Mal di testa
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    Cos’è la cefalea a grappolo? Quale terapia e quale alimentazione sono indicate? Questo tipo di cefalea viene definita “a grappolo” perché è caratterizzata da attacchi che si ripetono ciclicamente. I pazienti che soffrono di questo disturbo alternano, infatti, periodi in cui gli episodi sono più frequenti e intensi a periodi di remissione, in cui il forte mal di testa cessa quasi completamente. L’incidenza della cefalea a grappolo è maggiore tra gli uomini, soprattutto tra i 20 e i 30 anni, ed essa è considerata di forma ereditaria per la quale è possibile fare domanda di invalidità. Il fumo o l’assunzione di alcool incidono ulteriormente sullo sviluppo della patologia e sull’insorgere degli attacchi.

    Terapia
    Diversi test permettono di identificare se si soffre di cefalea tensiva o a grappolo. Per quest’ultima, però, non esiste ancora una cura definitiva, sebbene le odierne terapie e le cure specifiche permettano di diminuire la durata degli attacchi, riducendo al tempo stesso anche la loro intensità. Inalare per breve tempo una ridotta quantità di ossigeno attraverso un’apposita mascherina è uno tra i rimedi più efficace per ridurre questo tipo di cefalea. Il medico facilmente consiglierà l’assunzione di farmaci specifici a base di triptano, oppure di ricorrere ad iniezioni di diidroergotamina e di octreotide o, nei casi più seri, di ricorrere ad anestetici locali. Le persone affette da cefalea a grappolo cronica o i pazienti che non tollerano gli effetti collaterali dei farmaci possono ricorrere anche ad un intervento chirurgico finalizzato ad indebolire i nervi ritenuti responsabili della propagazione del dolore. Per quel che concerne i rimedi naturali, l’agopuntura, la manipolazione e la digitopressione sono efficaci per ridurre la sintomatologia non solo della cefalea a grappolo, ma anche di quella tensiva o in caso di emicrania.

    L’uso di oli essenziali di lavanda officinale, menta piperita, passiflora, tiglio, melissa o camomilla è particolarmente indicato per ridurre la tensione muscolare e rilassare il corpo.
    Alimentazione
    Le persone che soffrono di cefalea a grappolo dovrebbero curare particolarmente l’alimentazione. E’ stato confermato, infatti, come consumare abitualmente cibi che contengono conservanti incida sull’intensità delle crisi cefalalgiche. Un’ipersensibilità al glutammato monosodico e un eccesso di caffeina possono anch’essi aggravare l’insorgere del mal di testa. Le persone affette da questo disturbo, inoltre, dovrebbero evitare alimenti ad elevato contenuto di tiramina e fenilentiamina, aminoacidi che permettono la liberazione dell’istamina, una delle sostanze responsabili dello scatenarsi dei sintomi tipici della cefalea. In tal senso va, quindi, limitata l’assunzione di formaggi stagionati e fermentati, pesce affumicato, vino rosso, birra ed alcolici. Effettuare analisi e test specifici per verificare la presenza di possibili intolleranze alimentari è particolarmente importante per i malati di cefalea. Queste, infatti, aggravano ulteriormente sintomi quali fotofobia, lacrimazione oculare, inappetenza, vomito e diuresi profusa.

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