Cavitazione estetica, come funziona? Costi, controindicazioni ed effetti collaterali

Per dire addio al grasso e alla cellulite, senza ricorrere al bisturi, si può scegliere la cavitazione, un trattamento mininvasivo che sfrutta le proprietà degli ultrasuoni a bassa frequenza

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    Odiosi cuscinetti di grasso, pelle a buccia d’arancia: grazie alla cavitazione estetica, un trattamento mininvasivo semplice e senza rischi, questi inestetismi, un vero incubo per molte donne e non solo, potrebbero essere archiviati, nell’arco di una manciata di sedute, come un brutto ricordo. Proprio così, la cavitazione estetica, grazie all’impiego di ultrasuoni a bassa frequenza è una delle soluzioni più efficaci per eliminare grasso e cellulite.

    La cavitazione estetica: tutto merito degli ultrasuoni

    Tutto merito degli ultrasuoni e della professionalità dello specialista che esegue il trattamento di medicina estetica, quando si tratta di cavitazione.

    Infatti, questa tecnica sfrutta le proprietà degli ultrasuoni a bassa frequenza, che sono in grado di danneggiare e distruggere le cellule adipose, i “mattoncini” che compongono gli accumuli di grasso localizzati, per eliminare cuscinetti e “maniglie dell’amore”.

    La cavitazione: come funziona

    Gli ultrasuoni a bassa frequenza sono i protagonisti del trattamento e del suo esito positivo, ma come avviene esattamente? Lo specialista passa un manipolo sulla zona interessata, dove si annida il grasso o la cellulite da eliminare, che emette ultrasuoni a bassa frequenza.

    Trasmessi gli impulsi giusti, gli adipociti vengono distrutti e, poi, eliminati dall’organismo definitivamente, attraverso il sistema linfatico e i processi metabolici fisiologici. La cavitazione è una metodica mininvasiva, uno dei rimedi più sicuri, senza particolari rischi o effetti collaterali, che può essere sfruttata efficacemente per trattare molte zone del corpo, quelle più “critiche” dal punto di vista estetico, come gambe, addome, fianchi e braccia.

    La cavitazione: costi & co.

    L’unica nota dolente, forse, in tema di cavitazione, è il costo medio richiesto per il trattamento, che non esattamente “popolare”. Una seduta di cavitazione, solitamente, costa intorno ai 100-150 euro.

    Una seduta, nella maggior parte dei casi, non è sufficiente per dire addio ai cuscinetti adiposi, agli accumuli di grasso localizzati e alla cellulite. Solitamente, sono necessarie dalle cinque alle dieci sedute, per ottenere un risultato apprezzabile, che per dimostrarsi duraturo ha bisogno di essere mantenuto con altre sedute periodiche del trattamento, con cadenza almeno semestrale.

    Le controindicazioni

    Le controindicazioni per la cavitazione estetica non sono molte, anche perché il trattamento non è invasivo. In ogni caso bisogna ricordare che ci sono dei casi in particolare, in cui è sconsigliato sottoporsi a questo tipo di intervento estetico. Non possono effettuare le sedute le donne in gravidanza né i soggetti che abbiano problemi metabolici, come il diabete o il colesterolo alto. E’ da evitare il trattamento per chi porta protesi o pace maker.

    Controindicazioni anche per chi soffre di patologie che interessano il fegato e i reni, che intervengono in maniera specifica nel processo di metabolizzazione ed eliminazione dei grassi. Non dovrebbe sottoporsi alla cavitazione contro la cellulite nemmeno chi ha problemi di coagulazione del sangue. Anche se il trattamento funziona, visto che i risultati sono visibili nel giro di poco tempo, bisogna stare molto attenti, perché ci possono essere delle conseguenze non affatto trascurabili.

    Gli effetti collaterali

    Gli effetti collaterali della cavitazione estetica possono essere essenzialmente di due tipi. Si possono verificare delle scottature, che sono provocate dal calore che si produce in seguito al fatto che gli ultrasuoni cedono energia alle molecole dei tessuti. In realtà non è un rischio frequente, perché tutto risiede anche nell’esperienza e nella competenza dell’operatore che esegue il trattamento.

    Un altro pericolo che bisogna tenere in considerazione è costituito da eventuali danni agli organi. Non bisogna dimenticare che gli ultrasuoni, penetrando nel corpo in modo non selettivo, possono avere anche degli effetti sugli organi, con possibili perforazioni dell’intestino o lesioni a carico dell’utero o dei reni. Per evitare tutto ciò, è indispensabile sottoporsi ad un’accurata visita preliminare, per misurare il grasso corporeo e tarare in maniera adeguata la frequenza degli ultrasuoni e la penetrazione delle onde.