Caso Yara: gli psicologi dicono no a scene di dolore

Riguardo al caso di Yara gli psicologi fanno notare che è opportuno evitare scene di dolore e di di operazione per il benessere psicologico dei fratelli della piccola vittima

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    Riguardo al caso di Yara sono intervenuti anche gli psicologi, che hanno raccomandato di evitare le scene di dolore e di disperazione, soprattutto per prestare al benessere psicologico dei fratelli della ragazzina. Il monito è rivolto in modo particolare ai genitori della promessa della ginnastica artistica, ritrovata senza vita. Un appello a quell’autocontrollo che hanno mostrato.

    Sulla questione ha fatto sentire il suo autorevole parere Anna Oliverio Ferraris, docente di psicologia dell’età evolutiva all’Università La Sapienza di Roma. Se in termini di comportamento l’autocontrollo si impara, la psicologa spiega che i fratelli di Yara avrebbero bisogno di esprimere liberamente le loro ansie, in modo da trovare le risposte adatte ai loro dubbi.

    In sostanza non esiste una regola generale e i tempi di elaborazione emotiva di ogni bambino vanno rispettati, anche nei momenti in cui essi si rifugiano nel silenzio. Bisogna strutturare le condizioni all’interno della famiglia, affinché possa essere elaborato il senso di attaccamento. In questo senso è da tenere presente che l’ossitocina influenza le emozioni anche nell’uomo.

    Fa notare Anna Oliverio Ferraris:

    In questi casi non vige una regola generale: bisogna rispettare il dolore muovendosi con estrema cura e attenzione.