Carenza di albumina: cause, rimedi e cosa mangiare

Carenza di albumina: cause, rimedi e cosa mangiare
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    Carenza di albumina: scopriamo quali sono le cause, i rimedi e cosa mangiare. Solitamente si parla di albumina bassa se, a livello di un campione di sangue, essa ha una concentrazione inferiore ai 3,5 grammi per decilitro. Ma che cos’è l’albumina? E’ una proteina che viene prodotta dalle cellule del fegato e rilasciata nel flusso sanguigno. Rappresenta il 60% del totale delle proteine che si trovano disciolte nel siero ematico. L’abbassamento della concentrazione di albumina può determinare varie conseguenze, fra le quali un travaso di fluidi dai vasi ai tessuti. Tutto ciò può causare un accumulo negli spazi fra le cellule e la formazione di edemi. In alcuni casi gravi l’accumulo di acqua interessa soprattutto l’addome, che si gonfia in modo spropositato, compromettendo diaframma e organi interni.

    La carenza di albumina non è una patologia, quindi è improprio parlare di sintomi. Esistono, però, dei segnali che si accompagnano a questo disturbo, che potrebbe indicare la presenza di una malattia sottostante. Il primo segnale che si riscontra quando i livelli di albumina nel corpo sono abbastanza bassi, è la ritenzione di liquidi. A questi segni si possono aggiungere anche altre condizioni, come i crampi e la diminuzione della forza muscolare e dell’appetito. Potrebbero essere presenti altri sintomi, in base alla malattia che sta alla base dell’ipoalbuminemia.

    Le cause dell’albumina bassa possono essere differenti. Alcune sono collegate a delle patologie, mentre altre non presentano un collegamento con malattie in particolare.

    • Malattie autoimmuni e infiammatorie croniche – In alcuni casi determinate patologie autoimmuni e caratterizzate da un’infiammazione cronica possono determinare l’abbassamento dei livelli di albumina. Si tratta di patologie collegate al cattivo assorbimento intestinale, come, per esempio, il morbo di Crohn; anche l’artrite reumatoide, il lupus eritematoso sistemico e la psoriasi artropatica possono essere altre cause.
    • Malattie epatiche – Altre malattie che influiscono sui livelli di albumina sono quelle collegate al fegato, come la cirrosi epatica e l’epatite.

      L’albumina, infatti, è prodotta dalle cellule del parenchima del fegato.

    • Malattie dei reni – L’albumina bassa può essere causata anche da alcune malattie renali che determinano l’alterazione delle membrane dei glomeruli renali. Una di queste patologie è, per esempio, la sindrome nefrosica.
    • Carenze nutrizionali – Spesso nei Paesi del terzo mondo il calo di albumina è collegato alla cosiddetta sindrome che si chiama kwashiorkor. Si tratta di una malattia determinata da una scarsa concentrazione delle proteine del siero ematico, dovuta ad un insufficiente apporto di proteine per carenze nutrizionali.
    • Gravidanza – Con la gravidanza si possono avere dei cambiamenti ormonali e, come conseguenza, i vasi sanguigni possono diventare più permeabili. Questo può ridurre la funzionalità dell’apparato renale e determinare un calo di albumina. I bisogni nutrizionali determinati dalla necessità del feto possono ridurre la disponibilità di alcune proteine e dell’albumina in particolare. Anche l’allattamento, richiedendo continuamente proteine, può determinarne una riduzione nel flusso sanguigno.

    Altre cause che determinano l’albumina bassa sono le seguenti:

    • dieta eccessivamente ipocalorica
    • sforzi eccessivi
    • ipertiroidismo
    • eccessiva produzione di cortisolo da parte delle surreni
    • aumento della temperatura corporea
    • tumori
    • ustioni molto estese
    • gravi emorragie
    • pillola anticoncezionale

    Per rimediare ad una carenza di albumina è opportuno individuare la causa che sta alla base del problema. Se si tratta di una patologia, bisogna valutare le strategie adeguate per la risoluzione del disturbo. A volte potrebbe essere necessario ricorrere a delle vere e proprie infusioni endovena di albumina umana, in particolare quando i valori dell’albumina sono molto al di sotto dei livelli fisiologici. Bisognerebbe però valutare attentamente questa ipotesi, perché esistono delle controindicazioni, come il costo elevato del trattamento, che spesso non si accompagna a benefici molto evidenti e che si potrebbero ottenere con altre terapie, come l’infusione di soluzioni di colloidi.

    In caso di albumina bassa è importante consumare alimenti che possano aiutare a drenare i liquidi e allo stesso tempo che permettano un aumento dei valori della proteina plasmatica. Uno dei cibi che risultano utili in questi casi è sicuramente l’uovo, una vera e propria fonte preziosa di albumina. Quest’ultima è presente anche, in dosi più basse, nel latte. La ritenzione idrica associata alla carenza di albumina può essere combattuta con l’assunzione di ortaggi e frutta, come i finocchi, l’anguria, l’ananas e gli asparagi. In tutti i casi è però fondamentale rivolgersi al medico di fiducia, per sapere quali precise modifiche bisogna effettuare alla dieta quotidiana, in base ai valori registrati della proteina. Esistono degli appositi integratori, ma vengono solitamente utilizzati a livello ospedaliero e non è possibile quindi utilizzarli in autonomia.

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