Carenza di acido folico: sintomi, cause e rimedi

Carenza di acido folico: sintomi, cause e rimedi
da in Acido Folico, Vitamine
Ultimo aggiornamento: Venerdì 18/11/2016 07:07

    Dieta carenza

    La carenza di acido folico è una condizione che provoca diversi sintomi da non trascurare, le cui cause vanno ricercate per poter trovare i rimedi più adatti e giungere, così, alla guarigione. L’acido folico è un micronutriente noto anche come vitamina B9, la cui carenza è – per l’appunto – molto pericolosa per la salute dell’organismo, soprattutto per le donne in gravidanza e in allattamento. Il fabbisogno di acido folico negli adulti è pari a circa 0,2 mg al giorno – 0,4 mg, invece, in gravidanza e in allattamento – ed è possibile colmarlo seguendo una dieta corretta: la vitamina B9 è, infatti, presente in molti alimenti, sia di origine vegetale che animale. Ma qual è la sintomatologia esatta che sta ad indicare una carenza di acido folico? Quali sono le cause? Quale il trattamento da seguire? Scopriamo di più in merito.


    I sintomi legati alla carenza di acido folico sono diversi: pallore, disturbi del sonno, spossatezza, debolezza, depressione, diarrea, astenia, capogiri, sbalzi d’umore, irritabilità – che ha diverse cause - difficoltà di concentrazione, inappetenza, afte, pelle fragile, unghie fragili, capelli fragili, nausea, disturbi gastrointestinali e mal di testa ricorrenti. I rischi e le conseguenze derivate dalla carenza della vitamina B9 possono essere anche gravi: possono, infatti, manifestarsi – ad esempio, se in gravidanza – malformazioni congenite nel feto – come la spina bifida – un aumento del rischio di contrarre infezioni e patologie a carico del sistema cardiovascolare, infertilità, ritardi mentali e atrofia degli organi linfatici. Oltre a ciò, a una carenza di acido folico può essere associata l’anemia: questa vitamina è, infatti, importante, perché stimola il midollo osseo nella produzione dei globuli rossi, oltre ad avere un ruolo nelle reazioni di sintesi, riparazione e metilazione del DNA.


    La carenza di acido folico è causata da un’alimentazione errata – povera di frutta e verdura – che non garantisce un adeguato apporto di acido folico, da malattie infiammatorie a carico dell’intestino – ad esempio, il morbo di Chron – da intolleranze alimentari o dall’assunzione di alcuni farmaci, che ostacolano l’assorbimento della vitamina B9. Non è raro che una carenza di acido folico si manifesti in caso di alcolismo, tossicodipendenza, celiachia – di cui è importante riconoscere i sintomi - tabagismo e malnutrizione, come già accennato.


    Alla comparsa di eventuali segni che possono far pensare a una carenza di vitamina B9, è opportuno contattare il medico che – tramite una serie di esami e analisi – stabilirà la diagnosi e, dunque, la cura più adatta per evitare l’insorgere di gravi conseguenze e patologie. Ma qual è, quindi, la terapia generalmente più idonea? Un ruolo fondamentale è rappresentato dalla dieta, che deve essere ricca di cibi come verdure – in special modo, vegetali a foglia verde – cereali integrali, frutta – come gli agrumi e le noci – e legumi. Inoltre, può essere indicata l’assunzione di integratori, durante la gravidanza, in allattamento e in caso di carenza. Infine, è consigliabile seguire dettagliatamente le indicazioni fornite dal medico.

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