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Cardiopatie: la bassa temperatura corporea un pericoloso allarme clinico

    Reparto di terapia intensiva

    Il dubbio ai ricercatori era nato quando dai diversi nosocomi americani giungeva notizia di un numero cospicuo di pazienti dimessi a seguito di insufficienza cardiaca e successivamente deceduti presso il proprio domicilio nonostante si fossero sottoposti a regolare cura post ospedalizzazione, un dubbio crescente anche in considerazione di un altro elemento che si è tenuto in conto, ovvero, quale differenza sostanziale determinava la morte di alcuni pazienti rispetto ad altri con caratteristiche fisiche, cliniche e terapeutiche pressocchè uguali?

    Un vero e proprio giallo col quale si sono imbattuti ricercatori dell’University of Texas Southwestern Medical School, che dopo un lungo periodo di studio sono venuti alla soluzione del rebus loro posto, a determinare la morte di questi pazienti era la loro temperatura corporea, ovvero, pazienti in ipotermia, ossia bassa temperatura, avevano di gran lunga maggiori possibilità di morire nel post ricovero.

    Per giungere a queste conclusioni, il gruppo di studio ha monitorato 319 pazienti ricoverati per insufficienza cardiaca e successivamente dimessi dimostrando che una temperatura al di sotto dei 36 gradi C, che si sarebbe osservata almeno in 32 pazienti, era predittiva di un decesso già dopo due mesi dalle dimissioni in una percentuale di casi mediamente del 4%, che poteva giungere fino al 9%, rispetto a pazienti normotermici.

    L’ipotermia era associata agli indicatori di bassa gittata cardiaca, come un elevato rapporto tra azotemia e creatinina plasmatica, ed una pressione arteriosa irregolare. A questo punto è bastato pubblicare i risultati dello studio per indurre i medici curanti dei reparti di cardiologia a porre maggiore rilievo anche ad un parametro forse a volte trascurato, ovvero, la temperatura corporea del paziente.

    Fonte:Payvar S et al, Am J Cardiol 2006; 98: 1485-1488

    SCRITTO DA Giuliano PUBBLICATO IN InfartoMalattiePressioneRicerca MedicaTemperatura corporea Mercoledì 26/08/2009