“E’ Capodanno: tu, che butti?”

“E’ Capodanno: tu, che butti?”
da in Dieta, Fumo, Psicologia
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    fuochi

    Alla fine dell’anno, la tradizione vuole che il corpo e la mente si rinnovino: buttando dalla finestra tutto cio’ che e’ stato negativo nell’anno che sta per finire e aprendo invece le porte alle novita’ e alle buone cose che si sono fatte. Per questo si suol dire che cio’ che si fara’ il primo dell’anno lo si fara’ tutto l’anno. A Capodanno si possono fare programmi, propositi e promesse, ma poi, tutto questo ben di Dio, durera’ davvero? Secondo gli psicologi questi “fioretti” spesso precipitano nel vuoto non appena le feste finiscono, e quindi se ne partono sulla scopa insieme alla Befana, ma c’e’ anche chi di questi impegni ne ha fatto uno studio.

    La ricerca e’ durata un anno e a ridosso dei festeggiamenti di fine anno sono usciti i risultati: secondo gli psicanalisti e gli psicologi coinvolti nel progetto, delle tre mila persone che nell’anno scorso si sono impegnate in grandi e piccoli propositi, i maschi sono la maggioranza di quelle che li hanno portati a termine con rigore.

    Nel 22% dei casi infatti gli uomini hanno prodotto risultati tangibili, mentre le donne, a meno che non fossero soggette a pressioni esterne, hanno faticato di piu’, raggiungendo solo il 10% degli obiettivi.

    Quello che e’ stato piu’ promesso e meno raggiunto e’ stato l’obiettivo di smettere di fumare, promesso dalla maggioranza e raggiunto dai meno; anche dimagrire per molti e’ stata una completa utopia, mentre il cambiamento dello stile di vita e’ stato uno dei primi obiettivi centrati in pieno. Una particolarita’: gli uomini si sono sempre dati degli obiettivi superdifficili ma li hanno subito condivisi, facendoli diventare di tutti e irrobustendoli con forza, le donne, invece, li hanno nascosti, rendendoli cosi’ piu’ deboli.

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