Capodanno: pediatra, no ai fuochi d’artificio, rischio alto per i bambini

Capodanno: pediatra, no ai fuochi d’artificio, rischio alto per i bambini

Fuochi d’artificio, botti e simili sono un vero “must” della notte di Capodanno, ma, per evitare rischi, meglio evitarli o maneggiarli con estrema cura, soprattutto in presenza dei bambini

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    Capodanno, fuochi d'artificio, rischi per i bambini

    Capodanno è davvero alle porte: domani il conto alla rovescia per archiviare il 2011 e salutare il nuovo anno non si nega a nessuno. Tra le tradizioni immancabili per molti connazionali, che rimarranno delusi dai numerosi nuovi divieti, ci sono botti, fuochi artificiali & co. Attenzione, però, oltre ai divieti “legali” ci sono anche quelli medici, perché i pediatri sconsigliano l’utilizzo dei tanto amati fuochi artificiali, soprattutto in presenza dei più piccoli. I rischi per i bambini sono troppo alti, per ignorarli.

    Bando alle convinzioni, vecchie e fasulle, che ci sono fuochi artificiali adatti anche ai bambini, che non comportano nessun rischio. Per tutelare i più deboli, meglio tenere i piccoli a debita distanza da botti o simili, durante l’imminente notte di San Silvestro.

    Infatti, come ricorda l’esperto, il pediatra Italo Farnetani, dell’Università Bicocca di Milano, “non esistono fuochi di artificio sicuri, nemmeno le stelline, che i bambini usano con disinvoltura: anche se la vendita è permessa, bisogna ricordare che bruciano a 300°C e perciò sono potenzialmente in grado di fare incendiare i vestiti”.

    Il pediatra sconsiglia vivamente l’utilizzo di fuochi artificiali, durante questo fine settimana di festa, soprattutto se in casa ci sono piccoli “a piede libero”, per non mettere a rischio la loro salute. “Se proprio non se ne può fare a meno, i bambini non vanno mai lasciati soli.

    Occorre fare particolare attenzione agli adolescenti fra i 10 e i 14 anni di età, che sono i più a rischio di incidenti. I fuochi di artificio vanno accesi all’aperto, lontano da case, automobili e dalla scatola dove si tengono gli altri fuochi. Fare attenzione anche alla direzione in cui si lanciano i fuochi: non ci devono essere delle persone e non vanno rivolti verso zone buie” ha aggiunto l’esperto.

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