Candida: sintomi e rimedi naturali

Candida: sintomi e rimedi naturali
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Ultimo aggiornamento: Venerdì 12/08/2016 07:07

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    La candida, detta anche candida albicans, è un parassita che si trova naturalmente all’interno del nostro corpo, non causando alcun tipo di problema. Si può rintracciare nelle mucose del cavo orale, nella vagina e nel tratto gastrointestinale. In genere aiuta il nostro organismo nel processo di fermentazione, che interviene nella digestione degli zuccheri. Il sistema immunitario riesce a difenderci da questo fungo. In alcuni casi, per cause varie, come una debilitazione, lo stress o un uso eccessivo di antibiotici, si può però incorrere in una condizione patologica: la candidosi. I parassiti si diffondono in tutto il corpo e bisogna intraprendere una cura, per evitare di sviluppare la candida cronica. I sintomi consistono in eritemi, bruciori, prurito e perdite vaginali. Scopriamo insieme i rimedi naturali per combattere il disturbo.

    I sintomi della candida variano in base all’area colpita. Il disturbo riguarda spesso l’apparato genitale e in genere sono più colpite le donne. Bruciore intimo, un forte prurito intimo e abbondanti secrezioni bianche dalla consistenza piuttosto densa e simile a “ricotta” sono i segnali di un’infezione in corso. Nell’uomo può invece comparire un eritema sul grande e sul prepuzio.
    Nella candidosi della pelle si formano invece dei granulomi, la cute aumenta il suo spessore e compaiono delle verruche, anche sulla mucosa della bocca, della laringe e dell’esofago. Il problema può colpire anche le unghie, che presentano macchie bianche e si sfaldano.
    Nel caso che il problema interessi l’apparato digerente, si prova dolore nella deglutizione, bruciore nella parte posteriore dello sterno e si soffre di disfagia. A volte però possono anche non esserci manifestazioni sintomatiche particolari.

    aglio candida

    Ci sono vari rimedi naturali per la candida. Per esempio è molto consigliato l’aglio, che ha delle specifiche proprietà antibatteriche e fungicide. In commercio possiamo trovare anche delle pillole proprio a base delle sostanze benefiche contenute nell’aglio.

    oli essenziali candida

    Gli oli essenziali di timo e di origano riescono a mettere in atto un’azione antibatterica, che si rivela efficace soprattutto nel caso delle vaginiti.

    tea tree oil candida

    Da non dimenticare le proprietà disinfettanti del tea tree oil: esso si rivela valido nelle infezioni vaginali, in quelle che coinvolgono il cavo orale e nelle irritazioni cutanee.

    pau d arco candida

    Forse non tutti conoscono il Pau d’Arco. Si tratta di un albero che cresce nella foresta amazzonica e nelle aree tropicali del Sud America. I suoi estratti riescono a contrastare funghi e batteri.

    estratto semi pompelmo candida

    Molto più accessibile invece l’estratto di semi di pompelmo, che, oltre a stimolare le difese immunitarie, protegge le mucose, la pelle e le vie respiratorie.

    bicarbonato sodio candida

    Chi desidera alleviare il prurito può utilizzare per l’igiene intima il bicarbonato di sodio, il quale riesce a ristabilire il giusto pH delle mucose vaginali.

    Normalmente la candida è presente in piccole quantità nel nostro corpo, ad esempio nella cavità orale e nell’apparato digerente. Il tutto è controllato dal sistema immunitario, che ne impedisce la proliferazione. I sintomi compaiono proprio quando si verifica una proliferazione anomala del fungo, che causa un’infezione. Questa situazione può verificarsi quando il sistema immunitario è indebolito per la presenza di una patologia o per l’assunzione di farmaci come antibiotici o chemioterapici. A volte i sintomi della candida possono presentarsi in seguito all’assunzione di antibiotici per contrastare un’infezione batterica, dal momento che gli antibiotici possono eliminare anche i batteri che impediscono la proliferazione della candida. Il problema può presentarsi anche con lo sviluppo e la pubertà, perché i cambiamenti ormonali possono favorire l’infezione nelle ragazze. Le probabilità dello sviluppo dell’infezione possono aumentare anche durante il periodo della gravidanza.

    I sintomi della candidosi alla bocca includono una sensazione di bruciore alla lingua, l’arrossamento all’interno della cavità orale, la presenza di placche bianche e doloranti nella bocca, difficoltà di deglutizione e screpolature agli angoli della bocca. Anche in questo caso, i motivi che stanno alla base del problema riguardano un indebolimento del sistema immunitario, che provoca la proliferazione anomala del fungo responsabile dell’infezione. Alla base possono esserci anche il fumo, una patologia come l’HIV, l’assunzione di farmaci che riducono la quantità di saliva prodotta. Nella maggior parte dei casi lo specialista sarà in grado di effettuare una diagnosi precisa esaminando le placche bianche presenti nella bocca. La terapia prevede il ricorso a medicinali antifungini, disponibili sotto forma di pillole, polverine, creme o preparati per effettuare risciacqui. La candidosi orale si previene con una corretta igiene dentale e seguendo un’alimentazione sana ed equilibrata.

    La candida intestinale non presenta contagio. Anche in questo caso i motivi sono da rintracciare nella maggiore debolezza del sistema immunitario nella quale il soggetto si può trovare in alcuni periodi della vita. I sintomi principali riguardano il rallentamento della digestione e l’alterazione della mucosa dell’intestino, con diarrea o stitichezza. Si possono riscontrare anche perdita di peso, stanchezza, dolori muscolari e febbre. Per una diagnosi del problema bisogna effettuare l’esame delle feci e l’analisi istologica con la colonscopia. Si può fare ricorso ad una terapia con appositi farmaci, ma si deve prestare molta attenzione all’alimentazione, visto che una dieta ricca di zuccheri e priva di fibre potrebbe provocare un peggioramento dei disturbi.

    Ad alterare l’equilibrio della flora vaginale possono essere i cambiamenti ormonali che avvengono nel periodo della gravidanza. Gli estrogeni effettuano delle modifiche sul pH che ha un ruolo importante nella composizione della flora. Ecco perché la candida può presentarsi anche nelle donne incinte. Solitamente la diagnosi avviene in modo semplice, tenendo in considerazione i sintomi tipici del problema. Potrebbe essere importante, comunque, una visita dal ginecologo e un tampone vaginale, per individuare con sicurezza la presenza del fungo. L’infezione non è pericolosa nel periodo della gravidanza, né per la madre né per il feto. Il bambino, però, potrebbe essere infettato al momento del parto, nel passaggio per via vaginale. La candidosi in gravidanza si cura con terapie locali a base di probiotici o con antimicotici locali, sotto forma di crema vaginale. Nei bambini può verificarsi la candida da pannolino, un’infiammazione cutanea che si presenta con chiazze rosse. Questa dermatite può essere provocata da un pannolino sporco, dal fatto che il piccolo viene cambiato raramente o da una sensibilità della cute molto elevata. Nei bambini si possono riscontrare dei cambiamenti d’umore: i piccoli sono più irritabili del solito, soprattutto nel momento del cambio del pannolino. Il problema si manifesta con una maggiore frequenza fino a 15 mesi, soprattutto tra gli 8 e i 10 mesi.

    La candida maschile, a livello genitale, provoca dei disturbi nell’area del pene e della sua sommità, il glande. Anche in questo caso alla base sono presenti delle debolezze nell’efficacia del sistema immunitario, che in casi normali evitano la proliferazione eccessiva del fungo. Anche una cattiva igiene intima può essere alla base del disturbo, con un’asciugatura molto approssimativa del pene dopo la doccia, che causa un ambiente umido adatto alla proliferazione del fungo. Quando la candida nell’uomo coinvolge il pene, si può avere la balanite, l’infiammazione del glande, con arrossamento, gonfiore, irritazione e prurito. In caso di sintomi gravi possono essere utili esami diagnostici approfonditi, come le analisi del sangue o delle urine. La cura della candida nell’uomo prevede l’utilizzo di farmaci antifungini. Per la balanite, in particolare, può essere utile una terapia a base di fluconazolo. E’ fondamentale fare molta attenzione all’igiene personale, utilizzando detergenti che non irritano la pelle e asciugando per bene tutte le parti del corpo dopo la doccia.

    Cosa mangiare e quali cibi evitare? La prima regola per combattere la candida consiste nel ridurre gli zuccheri raffinati e i cibi che contengono lieviti. Bisogna evitare di assumere miele, sciroppi, gelati, dolci, bibite zuccherate, dessert e torte. E’ importante ridurre il consumo di cibi con lievito, come pizza, focacce, prodotti da forno. Evitiamo anche i cereali raffinati, utilizzati per la produzione della pasta, e i cibi fermentati, come il latte di soia o alimenti a base di aceto. Si dovrebbe limitare il consumo anche di prodotti caseari che contengono latte vaccino, come formaggi, burro e panna. Inoltre bisognerebbe evitare tè, caffè, cibi affumicati, fritti, spezie piccanti, curry e cibi conservati. Sono permessi alcuni frutti, come l’avocado, gli agrumi, le mele e le pere, anche se non bisogna esagerare con il loro consumo. Si possono consumare insalate e verdure fresche, che dovrebbero essere assunte almeno in una porzione al giorno. Si possono condire i cibi con l’olio d’oliva ed è consentito il consumo di pesce, soprattutto di salmone e sardine. Via libera anche ai legumi, come fagioli e lenticchie, alle patate e alle tisane.

    La terapia per la candida in generale prevede il ricorso a dei medicinali antifungini, che variano in base alla zona colpita dall’infezione. Esistono delle pomate, delle pastiglie o delle lavande vaginali, che dovranno essere prescritte dal medico, dopo un’analisi accurata dei sintomi riscontrati dal paziente. Seguendo un trattamento adatto i sintomi scompariranno nel giro di pochi giorni e si potrà combattere l’infezione nel corso di una settimana. Le infezioni orali possono essere trattate con gel o sciroppi, mentre nei neonati può essere utile una soluzione di bicarbonato. E’ importante rivolgersi tempestivamente al medico quando si avvertono sintomi come secrezioni vaginali con la presenza di sangue. Ci sono diverse infezioni che potrebbero causare la presenza di sintomi simili, ma in altri casi bisogna seguire delle diverse terapie. Se è presente l’infezione o si sta seguendo una cura, non è necessario evitare i rapporti sessuali, ma è consigliato astenersi, per guarire più rapidamente ed evitare il dolore. In ogni caso è sempre consigliato l’uso del preservativo, per impedire il passaggio del fungo, che è altamente contagioso.

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