Cancro: la ricerca sia sempre sostenuta

Cancro: la ricerca sia sempre sostenuta

I farmaci di nuova generazione richiedono del tempo per essere approvati e riconvertire le vecchie cure, si occupa di questo il settore sperimentazione dell'Istituto Mario Negri di Milano

da in Ricerca Medica, Sanità, Tumori
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    A parlare e’ il Direttore scientifico dell’Istituto di ricerche Mario Negri di Milano, il quale esprime in un contesto giornalistico il suo parere in fatto di ricerca medica e di farmaci antitumorali.

    I farmaci, dice il direttore, sono sempre un dilemma: quando si scopre l’esistenza di un principio attivo o di un medicinale non e’ automatica la sua autorizzazione alla produzione e al commercio, come del resto non e’ automatica l’autorizzazione a sperimentare.

    Uno dei dubbi principali riguarda la conversione terapeutica: se non ci sono esperienze di confronto su cui basarsi non c’e’ la certrezza che il nuovo farmaco sia migliore della vecchia terapia, per cui non si puo’ procedere alla cieca.

    Gli effetti dei nuovi farmaci, inclusi gli effetti collaterali, sono da sperimentare, motivo per cui non si puo’ mettere immediatamente in commercio il nuovo farmaco, anche se per un singolo malato anche un mese potrebbe fare la differenza.

    L’Istituto Mario Negri effettua test di questo genere, per cercare di aiutare nella discriminazione tra farmaci tossici e farmaci non tossici, sveltendo cosi’ le pratiche sperimentali di approvazione delle nuove medicine.

    Un fatto non da poco che, spiega Silvio Garattini a L’Espresso, non smettera’ di essere uno dei primi obiettivi del suo istituto, senza sacrificare la qualita’ della sperimentazione, come vorrebbero invece le logiche commerciali.

    Foto da http://www.designity.net

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