Cancro: il prezzo del progresso

Cancro: il prezzo del progresso

Il concetto di diagnosi precoce e il concetto di prevenzione, non possono arrivare oltre la dimensione dell'uomo, che tutto puo' fare, ma non il correggere le situazioni ambientali che oramai sono danneggiate

da in Benessere, Cancro, Malattie, Sanità, Tumori
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    ISDE

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    A scrivere una lettera aperta ai colleghi medici e’ l’Associazione medici per l’ambiente, ISDE Italia, che a viso aperto ha deciso di descrivere quella che e’ una realta’ attuale, nella societa’ moderna, che non offre sconti a nessuno: la pssibilita’ di ammalarsi di cancro e’ sempre piu’ alta, per tutte le categorie di persone, dal giovane al meno giovane, dall’operaio alla casalinga.

    Nonostante il sano ottimismo dato dalla medicina di ricerca, che offre quotidianamente spunto per sperare nelle cure e nelle guarigioni, pare che il tumore sia uno scotto che si deve pagare, per poter vivere nella societa’ delle comodita’ e degli agi. Le risposte che la medicina da agli utenti in cerca di una linea da tenere, parlano sempre piu’ di come non ammalarsi di tumore e di come non contrarre il cancro.

    I momenti di definizione della malattia sono particolarmente delicati: i tumori infantili, ad esempio, secondo quanto riportato da Lancet e dall’ European Journal of Cancer aumentano annualmente con una media dell’1% in piu’ all’anno, e se da una parte nella societa’ moderna molte patologie sono scomparse, dall’altra resta il punto interrogativo sul motivo per cui questa malattia arriva a coinvolgere anche i bambini.

    Sara’ forse per colpa dello stile di vita, che non permette di valutare con attenzione i rischi a cui ci si sottopone, insieme a una cattiva alimentazione, sbrigativa e poco naturale, e a uno stato di inquinamento generale dell’ambiente, che non lascia depurare l’organismo, ma secondo le rilevazioni dei medici, che analizzano i campioni pre-parto, gia’ nel feto e nel cordone ombelicale di concentrano sostanze inquinanti e cancerogene.

    Da questi dati si capisce come mai gia’ i bambini, appena nati, sono fortunati se il loro organismo, cosi’ fragile, non e’ stato danneggiato dall’inquinamento, e ha la fortuna di essere sano. Il concetto di diagnosi precoce e il concetto di prevenzione, non possono arrivare oltre la dimensione dell’uomo, che tutto puo’ fare, ma non il correggere le situazioni ambientali che oramai sono compromesse.

    La lettera aperta
    ai medici, scritta da ricercatori e oncologi di successo, che quotidianamente lavorano in situazioni in cui e’ lampante lo stato di necessita’ della attuale realta’, si conclude con un caldo invito ad assumersi ciascuno le proprie responsabilita’, cercando di mettere la salute e l’ambiente al primo posto, valutando che questa azione e’ la piu’ importante per non gravare sulla salute e sulla vita delle generazioni future.

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