Calvizie: la causa nelle cellule staminali inattive

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calvizie causa cellule staminali inattive

La calvizie potrebbe avere una causa nelle cellule staminali inattive. È questa la conclusione a cui è giunta una ricerca condotta presso l’Università della Pennsylvania. Lo studio ha permesso di scoprire la caduta dei capelli potrebbe essere attribuita ad un funzionamento non efficiente delle cellule staminali dei follicoli piliferi.

Sulle cause della calvizie sono state avanzate parecchie ipotesi. Ad esempio in tema di calvizie si è scoperto che la depressione può causare l’alopecia. Adesso sono state imputate le cellule staminali che risultano “spente” e per questo non sono in grado di trasformarsi in cellule progenitrici. Per porre rimedio alla calvizie, quindi basterebbe riattivare queste cellule. Di recente è stata scoperta per casa una terapia per la calvizie. La ricerca scientifica in questo senso ha fatto molti passi avanti. E non pensiamo che sia un problema che riguarda solo gli uomini. Infatti la calvizie spesso è riscontrabile anche nella donna giovane.

Il dottor George Cotsarelis, che ha guidato il gruppo di ricercatori, ha chiarito:

Questo risultato implica che ci sia un problema nell’attivazione delle cellule staminali da convertire in progenitrici sul cuoio capelluto dei calvi e il fatto che il numero delle staminali sui calvi fosse normale ci dà la speranza di poterle riattivare.

Se tutto questo sarà possibile attraverso l’applicazione di specifici prodotti sul cuoio capelluto o mediante interventi chirurgici, è impossibile prevederlo, se prima non si avranno a disposizione dati più precisi a questo proposito. Nel frattempo basiamoci sulla prevenzione della calvizie, tenendo conto ad esempio del fatto che il fumo accelera la caduta dei capelli.

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Gio 24/02/2011 da Gianluca Rini

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