Calendula: proprietà cosmetiche, curative e benefiche

Quali sono le proprietà cosmetiche, curative e benefiche della calendula? Scopriamo di più circa questa preziosa pianta.

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    Quali sono le proprietà cosmetiche, curative e benefiche della calendula? La Calendula Officinalis è una pianta appartenente alla famiglia delle Composite, che si adatta a diversi tipi di terreno e ambienti: può, ad esempio, essere coltivata fino a 600 metri di altitudine ed è possibile trovarla allo stato selvatico, in Italia, al Sud. Non si conoscono bene le origini del nome di questa pianta: si pensa possa derivare dal latino “calendae” – cioè, “primo giorno del mese” – per indicare il fatto che fiorisce il primo giorno di ogni mese per tutto l’anno; un’altra ipotesi è quella che si chiami così perché i suoi fiori si aprono al mattino e si chiudono al tramonto. Per poter godere delle proprietà medicinali e naturali della calendula, i suoi fiori e le sue foglie vanno raccolte al mattino intorno alle 8:00 e possono essere usate sia fresche che essiccate all’ombra. Ma quali sono, quindi, i benefici e le proprietà terapeutiche che questa pianta offre? Scopriamo di più in merito.

    Proprietà nutrizionali

    La calendula contiene diverse sostanze benefiche per la salute dell’organismo: le sue foglie e i suoi fiori contengono, infatti, flavonoidi, triterpeni, polisaccaridi, caroteni, fitosteroli, acido salicilico, olio essenziale, mucillagini, tannini pirogallici e altre sostanze amare ottime per il benessere del corpo.

    Proprietà cosmetiche

    La calendula – come olio – è un ottimo rimedio naturale utilizzato in cosmesi: rigenera, infatti, la pelle e svolge una buona azione calmante e lenitiva, molto utile anche contro le dermatiti causate dai pannolini nei bambini. Oltre a ciò, la calendula può essere utilizzata come tintura madre contro acne, foruncoli, piaghe e brufoli.

    Proprietà curative

    Una delle più note proprietà benefiche di questa pianta è quella che riguarda i dolori mestruali e addominali: il suo infuso è, infatti, in grado di alleviare i disturbi causati dal ciclo mestruale, per merito delle sue proprietà antispasmodiche. La calendula viene utilizzata per uso interno – come macerato glicerinato o tintura madre – per curare alcune disfunzioni legate all’apparato genitale femminile: è in grado, infatti, di diminuire le mestruazioni quando abbondanti – per cui esistono anche altri rimedi - e aumentarle quando scarse, regolarizzando il ciclo. La calendula è utile anche contro asma e tosse e, per uso esterno, durante l’allattamento, contro le ragadi al seno.

    Proprietà antinfiammatorie

    Oltre a ciò, la calendula vanta delle proprietà antinfiammatorie, antisettiche e cicatrizzanti utili in caso di colite, gastrite, ulcere e altre patologie legate ai tessuti interni: questa pianta agisce, infatti, sulle irritazioni delle mucose, per merito delle mucillagini presenti. Come uso esterno, invece, la calendula può essere utilizzata per curare ferite, arrossamenti, scottature, ulcere della bocca, mal di gola – per cui è un ottimo rimedio anche la tisana alla menta - e infiammazioni gengivali: a tal proposito, potete utilizzare la tintura madre diluita in acqua per effettuare sciacqui e gargarismi.

    Proprietà benefiche

    La calendula combatte anche palpitazioni e stati di ansia e ha effetti benefici sul fegato e sulla secrezione della bile. Importante è da sottolineare il fatto che la tintura madre di calendula rappresenti un ottimo integratore naturale di vitamina A.

    Infuso e decotto

    Per uso interno, l’infuso di calendula può essere preparato utilizzando un cucchiaio di calendula e una tazza di acqua. Come? Versate i fiori di calendula nell’acqua bollente, coprite e lasciate in infusione per circa 10 minuti; una volta fatto ciò, filtrate l’infuso che potrete bere contro i dolori mestruali, addominali e le infiammazioni legate al sistema gastro-intestinale. Per uso esterno, è possibile, invece, preparare il decotto con fiori – due per ogni litro di acqua – e foglie della pianta, utilizzandone mezza manciata ogni litro di acqua.

    Collirio

    Grazie alle sue proprietà antinfiammatorie, il collirio di calendula può essere utilizzato per curare le irritazioni degli occhi. Come prepararlo? Basta unire mezza manciata di fiori di fiordaliso e di salvia e un fiore di calendula in un litro di acqua calda.

    Tintura madre

    La calendula può essere usata anche come tintura madre. Cos’è quest’ultima? Si tratta di un estratto liquido idroalcolico – ciò vuol dire composto da acqua distillata o minerale e alcool – preparato dai fiori della pianta. La tintura madre può essere assunta sia pura che diluita in acqua – per favorirne l’assorbimento, va tenuta qualche istante sotto la lingua – o utilizzata per effettuare degli impacchi esterni. Dov’è possibile trovarla? Potete acquistare la tintura madre di calendula presso erboristerie e farmacie, oltre che online e presso negozi che si occupano della vendita di prodotti naturali.

    Controindicazioni

    Infine, la calendula non causa effetti collaterali particolari, tranne in casi di allergia o intolleranza alla stessa. In ogni caso, se in gravidanza, durante l’allattamento o in concomitanza con l’assunzione di farmaci, è consigliabile chiedere il parere al proprio medico curante.