Caldo: qualche suggerimento scaccia-guai

Caldo: qualche suggerimento scaccia-guai

Poche e utili precauzioni per contrastare il caldo della bella stagione ma, attenzione, ad anziani, bambini e pazienti a rischio

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    Caldo

    E’ attesa da molti come si trattasse di un Messia, agognata fino allo spasimo, comunemente accompagnata da aggettivi che la qualificano come “la bella stagione”, ma l’estate, pur con i suoi vantaggi, ne presenta altri cui bisogna fare i conti e per i piccoli e per gli anziani, ovvero per gli appartenenti alle stagioni della vita estreme può rappresentare, in assenza di adeguate precauzioni, un motivo di grossa preoccupazione.

    La ragione per cui il caldo estivo può mandare in tilt la salute di bambini, anziani e soggetti non in perfetta forma fisica, è quasi esclusivamente dovuta alla disidratazione, ovvero nell’azione dell’organismo, nel tentativo di opporsi al calore, all’afa e all’umidità, di perdere liquidi e con essi anche importanti e vitali Sali minerali.

    Bambini e anziani a rischio, perché?

    Il motivo è presto detto, nei bambini la quantità di ghiandole sudoripare in rapporto alla superficie corporea è in numero ridotto, dunque, il piccolo, più dell’adulto rischia il surriscaldamento, stessa cosa accade agli anziani che hanno perso parte delle stesse strutture predisposte a tenere sotto controllo la temperatura corporea, ma in questi soggetti c’è anche un altro pericolo, ovvero, l’anziano, spesso, è affetto da multi patologie che lo costringono anche ad assumere diversi farmaci di natura differente l’uno dall’altro. Il risultato è che in una persona avanti con gli anni, la sola perdita repentina di Sali, ricordiamo sodio, potassio, in primis, può avere effetti persino fatali per via degli squilibri cardiologici cui questi pazienti possono andare incontro.

    Da sottolineare che l’eccessiva permanenza in ambienti surriscaldati molto umidi e poco areati genera una sorta di “furto” di sangue verso organi magari impegnati in quel momento ad assolvere le funzioni fisiologiche per i quali sono istituzionalmente preposti, tale sottrazione ematica in certi casi può determinare una sorta di ipossia, ovvero concomitante minore afflusso di ossigeno con blocco repentino delle funzioni, con conseguenze, in certi casi anche letali. Pensiamo alle tante temute congestioni gastriche, ma anche agli svenimenti per eccesso di caldo, tutte situazioni spesso improvvise dovute ad una cattiva irrorazione del sangue verso quei distretti che in quel momento avrebbero proprio bisogno del prezioso elemento sottratto a favore di quelle aree del corpo che richiedono l’iperventilazione con abbassamento della temperatura corporea troppo alta. Se a questo aggiungiamo la perdita elettrolitica di cui sopra, si capisce molto bene che le precauzioni da attuarsi, sempre ed in particolar modo di fronte a soggetti predisposti o vulnerabili a causa dell’età, sono l’imperativo categorico da mettere in atto, proprio per evitare guai.

    Uno dei sintomi più evidenti in quei soggetti che stazionano in ambienti surriscaldati è l’abbassamento della pressione arteriosa, fatto, anche solo questo sufficiente per generare una perdita momentanea dei sensi e dunque lo svenimento.

    Come evitare guai

    Innanzitutto occorre ricordare che il buon senso è quasi sempre sufficiente a scongiurare danni a volte anche seri e, dunque, mai, soprattutto da parte di quelle persone a rischio, bambini ed anziani, esporsi alle alte temperature compiendo eccessivi sforzi fisici, eventualmente da destinare alle ore più fresche. Così come bere sarà la condizio sine qua non per ripristinare al meglio i liquidi persi; un adulto, mediamente, avrà bisogno qualcosa come due litri di acqua al giorno nelle giornate più calde. Chiaramente l’acqua non dovrà essere assolutamente ghiacciata! Attenzione agli anziani che a causa dell’età perdono la capacità di avvertire la sete in larga parte; questi soggetti andranno indotti a bere, con moderazione, sia chiaro e nell’arco della giornata anche in assenza di richiesta di liquidi.

    Anche l’alimentazione gioca un ruolo chiave; evitare dunque tutti quei cibi che richiedono da parte dell’apparato digerente un superlavoro per essere digeriti, preferire verdure, frutta, ortaggi e cibi leggeri, qualcosa di più laborioso si può assumere la sera, se si ha voglia. No assoluto agli alcolici e superalcolici che oltretutto sfasano i meccanismi di termoregolazione corporea. Si, invece, a indumenti leggeri che consentono la traspirazione evitando l’eccessiva sudorazione del corpo.

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