Calcolosi renale: una patologia sempre più frequente

Calcolosi renale: una patologia sempre più frequente
da in Antispastici, In Evidenza, Malattie, Nausea, Primo Piano, Calcolosi-renale, Vomito
Ultimo aggiornamento:

    Eco rene

    E’ più frequente di quanto si creda, non foss’altro perché ad esserne colpiti ogni anno sono qualcosa come circa 5 milioni di persone nella sola Italia con 100 mila nuovi casi accertati ogni anno, parliamo della calcolosi renale una patologia che, a differenza di un tempo, necessità sempre meno dell’intervento chirurgico. Il motivo per il quale si formano i calcoli è noto ma vi può essere una predisposizione familiare che fa si che nell’ambito di una stessa famiglia ci sia chi più degli altri si ammali di questa malattia, generalmente a decorso benigno ma impegnativa da curare e, soprattutto, dolorosissima.

    La causa delle calcolosi renali

    Il tutto deriva dalle urine che formerebbero un struttura molto dura chiamata calcolo che proviene da cristalli di cui le urine sono formate che raggruppandosi fra di essi e aggregandosi si vanno ad accumulare nei tubuli renali. C’è tuttavia un motivo per il quale in alcuni non si formano i calcoli ed in altri si; tutto è dovuto al fatto che nei soggetti predisposti quelle sostanze con compito di neutralizzare la formazione dei cristalli sono in quantità minori rispetto a quei soggetti “normali” che hanno un giusto equilibrio fra sostanze che entrano a far parte della formazione dei calcoli e quelli che vi si oppongono.

    I diversi calcoli

    I calcoli renali sono formati da sostanze chimiche che precipitano formando dei Sali, i più diffusi Sali che si repertano, sono gli ossalati di calcio che riguardano la quasi totalità dei calcoli di chi vi soffre, una percentuale minore invece, quantizzata in circa il 10% dei casi accertati,sono formati da altri Sali, il fosfato di calcio ed infine una percentuale ridotti di casi, sono formati da cristalli di acidi urici.

    Casi più rari quelli di origine batterica a seguito di cistiti dove la causa sono gli stessi batteri che colonizzano l’apparato urinario facendo precipitare i Sali sciolti nelle urine.

    I sintomi

    La calcolosi renale da sintomi molto chiari e definiti anche se c’è da dire che molto dipende dalle dimensioni che ha assunto il calcolo, paradossalmente a volte calcoli piccoli sono più dolorosi di quelli grandi perché tendono a muoversi spostandosi, fatto questo che finisce a volte per provocare anche un’abbondante emorragia per via del fatto che durante la discesa verso l’esterno il calcolo, spinto dalla corrente dell’urina, finisce col formare abrasioni a causa del suo raschiamento contro la parete dell’organo che lo contiene.

    Facile in presenza di una colica renale, soprattutto quando i dolori divengono lancinanti ed insopportabili, che il paziente abbia nausea e vomito anche per lo stato di prostrazione e di irrequietezza che caratterizza l’intera sintomatologia.

    Quando il calcolo non riesce a fuoriuscire, ad ogni suo spostamento nel tempo corrisponderà una nuova colica, per non contare che anche lo stress o emozioni intense possono generare, in presenza di una calcolosi renale accertata, o presunta, una nuova colica.

    Da sottolineare anche che spesso da una colica renale è facile riscontrare come complicanza un’infezione batterica a causa del fatto che l’urina bloccata dal calcolo tende a ristagnare infettandosi.

    Quando il calcolo ha un diametro approssimativo di 5 mm. è frequente che venga espulso durante i trattamenti medici volti soprattutto a sedare il dolore; antispastici, fans ad alte dosi, seguiti eventualmente da antiemetici e da una corretta idratazione del paziente, nella stragrande maggioranza dei casi risolve la fase acuta e spesso anche il problema stesso, a volte persino in maniera definitiva. Ma la presenza di una o più coliche devo far pensare alla possibilità di una vera e propria calcolosi con la possibilità che si ripresenti periodicamente.

    Nel caso in cui occorre eliminare un calcolo che tende a migrare nel tempo, il ricorso alla terapia chirurgica, dopo aver accertato la presenza della formazione, l’esatto diametro e la possibilità o meno che migri è indispensabile, accertamenti questi effettuati mediante urografia e ecografia, si renderà successivamente necessario il ricorso alla chirurgia.

    A scopo preventivo tutti ma dsopratutto coloro i quali siano andati incontro ad una calcolosi renale accompagnata da coliche o che abbiano predisposizione alla patologia, dovranno atenersi a delle semplici norme igieniche semplici da attuarsi come bere adeguatamente, fatto quest’ultimo che rende meno possibile la formazione di altre calcoli o ne aiuta l’spulsione quando sono piccoli.

    786

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN AntispasticiIn EvidenzaMalattieNauseaPrimo PianoCalcolosi-renaleVomito
     
     
     
     
     
     
    PIÙ POPOLARI