Calcio: adesso a correggerlo pensa una super carota

da , il

    Carota

    Le donne durante la menopausa bene sanno quanto sia importante quella situazione patologica rappresentata dall’osteoporosi la cui cura, fra l’altro, è rappresentata dal calcio da somministrarsi dall’esterno, con risultati mai del tutto soddisfacenti per la verità. L’ideale sarebbe sperare di poter ricavare dall’alimentazione la giusta quantità di calcio necessaria in qualsiasi condizione di salute e a tutte le età, fatto che già si mette in pratica oggi, ricordiamo fra gli alimenti ricchi in calcio, latte e latticini, in primis.

    Oltretutto ricavare i micronutrienti, non solo il calcio, dunque, dall’alimentazione presenta indubbi vantaggi, primo fra tutti il giusto dosaggio assorbito dall’organismo stante il fatto che quantità di principio attivo della sostanza in eccesso vengono eliminate, cosa che non sempre avviene coi farmaci che invece tendono ad accumularsi.

    L’ideale dunque sarebbe un solo alimento, magari assunto a scopi terapeutici, che apportasse, nel caso del calcio, la quantità ottimale anche in eccesso, fermo quanto già detto e, a quanto pare, spesso i latticini, a meno di non consumarne quantità industriali risultano essi stessi insufficienti per soddisfare il fabbisogno del singolo paziente. Ma oggi pare che si sia potuto porre rimedio, in maniera naturale a questo e a provvedere in questo senso potrebbe essere la semplicissima carota che tutti conosciamo e che tutti consumiamo, chi cruda, chi come ottimo alimento di contorno.

    Però, non certo ci riferiamo alla carota che abbiamo in dispensa, ma ad una carota “trattata” in laboratorio, come hanno fatto scienziati del Baylor College in Texas, si tratterebbe di una cosiddetta “Super Carota” con un quantitativo in calcio 40 volte superiore ad ogni altro alimento.

    Nel momento in cui la scoperta dovesse essere affinata, il particolare vegetale potrebbe far parte della dieta terapeutica nella cura di quelle situazioni patologiche contrassegnate da ipo calcemia a vario titolo, bambini, gravide, donne in menopausa in particolar modo ed in grado di intervenire in maniera terapeutica in quelle condizioni patologiche dove i scarsi livelli di calcio ematico rappresentano o aprono la porta a patologie da scarsa concentrazione del calcio nel sangue. Dunque non ci resta che aspettare, almeno così si spera.