Caffè senza zucchero per bruciare i grassi

Per sfruttare al massimo le proprietà eccitanti e termogeniche della caffeina, l'ideale è bere caffè amaro la mattina, a stomaco vuoto e circa 60 minuti prima di fare allenamento

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    caffè amaro per bruciare grassi

    Sembrerebbe un falso mito quello che il caffè brucia sempre il grasso. Sì, la caffeina produce un effetto termogenico, ma è altrettanto vero che esso è enormemente attenuato dai picchi d’insulina provocati dall’assunzione di carboidrati, specialmente zuccheri semplici. Pertanto per coloro che vogliano sfruttare appieno le proprietà del caffè, la questione è se berlo amaro o dolcificato.

    Ad ogni stimolazione nervosa l’organismo reagisce producendo le catecolamine, che, aggredendo le cellule grasse, usano queste fonte energetica, conseguentemente favorendo lo smaltimento del grasso.

    Pertanto, poiché il caffè contiene la caffeina, un alcaloide stimolante, innesca la messa in circolo di catecolamine, facilitando la combustione del grasso.

    Ma è anche vero che l’insulina è un ormone che, al contrario delle catecolamine, promuove l’accumulo di grassi, e giacché l’assunzione di carboidrati (tra cui lo zucchero) causa un aumento dei livelli d’insulina, dolcificare il caffè equivale ad annullare o ridurre drasticamente le proprietà stimolanti e brucia grasso della caffeina.

    In pratica è ciò che fanno la stragrande maggioranza degli italiani, per i quali il caffè è un rito più che una bevanda o una tisana, ignorando che in questo modo non ne sfruttano appieno le potenzialità.

    L’ideale, assicura il nutrizionista Chris Aceto, è mandar giù caffè amaro la mattina, a stomaco vuoto e circa 60 minuti prima dell’allenamento, perché in questo modo si crea una condizione ormonale perfetta per utilizzare l’adipe come carburante.

    Se invece lo si gusta dopo la colazione, o comunque dopo i pasti, oppure se lo si mischia con il latte (caffelatte) o con la cioccolata (cappuccino), o se lo si dolcifica con il saccarosio oppure con altri carboidrati, l’effetto eccitante e termogenico viene ridotto notevolmente. Se proprio non si riesce a ingollare il caffè amaro è possibile addolcirlo con la panna, che è una buona soluzione secondo il nutrizionista americano, che tra gli altri annovera tra i propri clienti Evander Holyfield e Arnold Schwarzenneger.

    Bibliografia: Jackman M., et al. Metabolic catecholamine and endurance responses to caffeine during intense exercise. Journal of Applied Physiology 81:1, 658-1, 663, 1996; Hotline, Salute e alimentazione, Il mito del mese, Aceto C., M&F, Weider Publishing Ltd, october 2004.