Caffè: le nuove acquisizioni per questa bevanda toccasana

Un ruolo importante spetta infatti agli acidi clorogenici che, dopo accurati studi, si sono dimostrati più potenti dei polifenoli detenuti nel tè verde e nel vino rosso

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    Caffè

    Continuiamo a parlare di caffè e lo facciamo non solo a seguito delle ultime acquisizioni circa gli effetti benefici che tale bevanda esercita nell’organismo, ma anche perché il caffè, nel mondo, è la terza bevanda più bevuta dopo l’acqua ed il vino. Parlando di caffè verrebbe da citare di primo acchito la caffeina come ingrediente fondamentale della bevanda, ma non si possono trascurare anche altri importanti proprietà organolettiche del caffè stesso che partecipa ai benefici per l’organismo che lo assume.

    Un ruolo importante spetta infatti agli acidi clorogenici che, dopo accurati studi, si sono dimostrati più potenti dei polifenoli detenuti nel tè verde e nel vino rosso. Dunque ne deriverebbe che anche solo per questo motivo il caffè debba far bene, stante il fatto che parliamo di sostanze con questo grande potere antiossidante.

    Attenzione però, tali acidi sono più presenti nel caffè di qualità “ Robusta “ piuttosto che in quella “ Arabica “ visto che la percentuale in più di acidi clorogenici e di 28 parti su 100 fra una qualità ed un’altra. Ne deriva, dunque, che una tazzina di caffè apporta circa 150/200 mg. di tali antiossidanti.

    Parrebbe così dagli ultimi studi effettuati, che gli acidi clorogenici considerati veri e propri antiossidanti si oppongono efficacemente ai radicali liberi, oltre a detenere una capacità antinfiammatoria. Un’altra funzione di tali acidi sarebbe quella esercitata nell’opporsi a malattie metaboliche quali il Diabete Tipo 2, ma parrebbe che lo stesso caffè svolgerebbe un ruolo importante nel prevenire l’aggregazione piastrinica, ovvero, quella condizione che apre la strada a infarti ed ictus.

    Dunque il caffè quale vero toccasana per la nostra salute e quale vera e propria “ miniera” di antiossidanti, basti pensare che in America tale bevanda rappresenta la fonte di antiossidanti per eccellenza nella dieta, considerato che il caffè partecipa a fornire il 68% di antiradicali liberi, in Italia tale aliquota scende al 32% e viene esercitata anche dal tè.

    Secondo il professore Claudio Borghi dell’Università di Bologna però va prestata attenzione sul metodo di preparazione applicato al caffè. “ Non tutte le preparazioni di caffè garantiscono la stessa azione positiva, dice lo studioso, Moka, espresso e filtro sono i caffè promossi, bocciato invece il caffè bollito, alla greca od alla turca per esempio, perché contiene anche Diterpeni, dannosi per la colesterolemia.